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Caos e ritardi sulle concessioni idroelettriche, Martinazzoli (Lega Nord): “Governo Renzi nemico”

lunedì, 5 ottobre 2015

Esine – “Da sempre la Lega Nord si batte affinché l’energia idroelettrica venga riconosciuta come proprietà del territorio dove viene prodotta e affinché questi territori vengano equamente risarciti per lo sfruttamento delle loro risorse”.martinazzoli 1

Esordisce così il Consigliere Regionale della Lega Nord Donatella Martinazzoli, commentando la notizia dell’impugnazione da parte del Governo Renzi, della legge sull’assestamento al bilancio ’15/’17 emanata da Regione Lombardia in materia di concessioni idroelettriche.

“Più volte – continua – abbiamo chiesto al Governo di definire i criteri delle gare che, pur se indette dalla Regione, dipendono dall’emanazione di un decreto ministeriale; purtroppo i ritardi e le inadempienze del Governo centrale impediscono a Regione Lombardia di sbloccare importanti risorse (decine milioni di euro per la sola Lombardia) che permetterebbero di destinare ingenti risorse per opere di tutela dell’ambiente, di rivitalizzazione del sistema produttivo e di rafforzamento del settore turistico, soprattutto nei territori montani e più marginali.

Invece – conclude il consigliere del carroccio – impugnando l’assestamento di Bilancio di Regione Lombardia proprio su questo tema e portando avanti una riforma costituzionale che ha il chiaro scopo di riportare sotto il controllo dello stato centrale le competenze e le risorse ora in capo alle regioni e agli enti locali, il Governo Renzi si dimostra ancora una volta essere il governo più centralista e nemico delle autonomie che questo paese abbia mai conosciuto.”

L’AFFONDO DI CAPARINI
“Il Partito Democratico lavora solo quando si tratta di sottrarre competenze alle Regioni: non esiste governo più centralista di quello guidato da Renzi. Penso alla delibera del Consiglio dei ministri che ha impugnato la legge sull’assestamento al bilancio ’15/’17 emanata da Regione Lombardia. Secondo il governo la legge regionale invade la competenza esclusiva dello Stato in tema di ambiente e di concessioni idroelettriche. Il Governo, invece di ‘rubare’ le nostre risorse definisca subito i criteri per le gare di rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche scadute o in scadenza con il pieno coinvolgimento di Regione Lombardia “. A dirlo è Davide Caparini, parlamentare della Lega Nord.

“Con questo provvedimento contro la legge Lombarda il Partito Democratico anticipa i contenuti della riforma costituzionale ora in discussione il cui unico obiettivo è quello di cancellare le autonomie. Non possiamo permettere che la Regione sia relegata a un ruolo meramente amministrativo penalizzando irrimediabilmente la buona gestione delle risorse del territorio. Il quadro normativo del settore idroelettrico è da troppi anni colpevolmente lacunoso il che impedisce di liberare milioni di euro di risorse utilizzabili a favore di quei territori che vedono le loro risorse sfruttate senza ricevere in cambio – conclude Caparini – nessuna contropartita”.


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