QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Canoni Idroelettrici, Martinazzoli: “Ai territori montani il 100% dei canoni aggiuntivi”

sabato, 29 luglio 2017

Darfo – Un ordine del giorno al bilancio regionale che “impegna la Giunta a destinare la totalità delle risorse relative ai canoni aggiuntivi previsti dalla L.R. 26/2003 ai territori montani affinché vengano impiegate per progetti strategici di sviluppo.”  Ne è promotrice Donatella Martinazzoli, consigliere regionale della Lega Nord e vede come primo firmatario Stefano Bruno Galli, presidente della Lista Maroni.  

martinazzoli 1“Stiamo andando finalmente verso la conclusione di un lungo iter amministrativo – spiega Donatella Martinazzoli – con la possibilità di riscuotere circa 30 milioni di euro di canoni aggiuntivi che potranno essere destinati ai Comuni montani della nostra regione. Con questo ordine del giorno, concordato con il  sottosegretario alla Montagna, Ugo Parolo e con l’assessore regionale Garavaglia, consentiremo ai Comuni di ricevere il 100% delle somme riscosse, anziché il 50% attualmente previsto.  Queste importanti risorse aggiuntive potranno essere destinate al finanziamento di opere da tempo attese dal territorio, consentendo interventi di grandi rilevanza sulla rete infrastrutturale e a sostegno del tessuto economico, produttivo e turistico della montagna”.

ORDINE DEL GIORNO AL PDL 358

“assestamento al bilancio 2017/2019 – I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali e del relativo documento tecnico di accompagnamento”

OGGETTO:  destinazione risorse ai territori montani di Regione Lombardia

Il Consiglio Regionale della Lombardia

PREMESSO CHE

all’ art. 53bis della Legge Regionale 26/2003 “disposizioni in materia di grandi derivazioni ad uso idroelettrico”   si stabilisce un canone aggiuntivo a carico degli operatori  per le concessioni delle grandi derivazioni ad uso idroelettrico scadute a partire dal 2010;

PRESO ATTO CHE:

il 13 luglio u.s. la Corte Costituzionale ha riconosciuto la legittimità della norma regionale nel campo della   prosecuzione temporanea  al fine di garantire  la continuità della produzione elettrica;

SOTTOLINEATO CHE

a seguito della sentenza della Corte Costituzionale gli operatori devono pagare i canoni aggiuntivi arretrati che da un primo calcolo vengono indicati a quasi 30 milioni di euro;

RICORDATO CHE 

la quasi totalità delle grandi derivazioni in prosecuzione temporanea sono situate in territori montani e che le risorse provenienti dallo sfruttamento idrico risultano essere lo strumento economico naturale   per garantire interventi di sviluppo e tutela del territorio montano.

Il comma 5 dell’art 53bis della legge regionale n.26/2003 prevede che almeno il 50% delle risorse dev’essere distribuita ai Comuni per lo sviluppo strategico del territorio

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

A destinare la totalità delle risorse relative ai canoni aggiuntivi previsti dalla r.l. 26/20 03 ai territori montani affinché vengano impiegate per progetti strategici di sviluppo condiviso attraverso processi di partecipazione attiva. 


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136