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Cane ucciso a bastonate: in 300 alla protesta animalista a Breno. La Valle Camonica assente al corteo

sabato, 2 agosto 2014

Breno – Una manifestazione sottotono, forse per il maltempo o anche per il primo week end agostano. La protesta degli animalisti si è svolta nel pomeriggio tra le 14 e le 17 senza alcun problema di ordine pubblico.  Il gruppo degli animalisti, con in testa il vicepresidente del Partito Protezione Animali, Roberto Montalbano, si è ritrovato attorno alle 14 davanti al municipio di Breno (Brescia) per protestare contro i due alpeggiatori che domenica 18 luglio hanno ucciso un cane meticcio. Una scena ripresa da un escursionista che ha scattato tre foto, poi  le ha consegnate in forma anonima al quotidiano Bresciaoggi. La condanna del gesto è stata unanime e i carabinieri di Breno in poche ore sono risaliti ai due mandriani in Bazena e denunciato padre e figlio, di 49 e 19 anni. La fase preliminare dell’indagine si è già conclusa con la denuncia dei due per maltrattBreno corteo Animalistaamenti, crudeltà e uccisione di  animali.

LA PROTESTA

Alla manifestazione (nella foto per gentile concessione dell’emittente Più Valli tv) erano attesi almeno un migliaio di persone, ma i presenti erano di gran lunga inferiori. Circa trecento, secondo la Digos che ha presidiato con una cinquantina di agenti il corteo e la strada che sale verso il Crocedomini, le persone che si sono ritrovate davanti al municipio per poi organizzare un corteo fino al campo sportivo e farvi ritorno. Presente all’inizio della manifestazione anche il sindaco Sandro Farisoglio (nella foto sotto) che ha dichiarato: <E’ un segnale forte e il provvedimento adottato dal Comune è un gesto di responsabilità. Comunque non va generalizzato, perché si tratta di un caso singolo>. Il primo cittadino si è poi allontanato mentre i manifestanti hanno urlato e invito contro gli alpeggiatori della valle, generalizzando in  <assassini>, <siete tutti responsabili se non reagite>, e il vicepresidente del partito Protezione Animali, Roberto Montalbano, ha detto: <Con questa manifestazione vogliamo dare un segnale forte>. Uno dei manifestanti ha poi denunciato che la maggior parte dei cani degli alpeggi fanno la fine di <Bruno>, il meticcio ucciso lo scorso 18 luglio vicino al Passo Crocedomini.img_750_sindaco_farisoglio

VALLE CAMONICA ASSENTE

I camuni, al di là di un numero esiguo di persone e del sindaco intervenuto a livello istituzionale, non hanno partecipato alla protesta, anzi si sono dichiarati contrari al metodo. <State uccidendo una famiglia>, ha dichiarato un 65enne residente nel centro storico di Breno. Tutti condannano il gesto di padre e figlio di uccidere il cane a bastonate, concordano in una punizione esemplare, ma si sono espressi negativamente sulla manifestazione degli animalisti. <Questo corteo – ha commentato Franco, 54 anni, di Breno – è troppo esagerato>. La richiesta che giunge dalla Valle Camonica è ora di abbassare i toni e che la giustizia faccia il suo corso.  <Il compito di giudicare e prendere provvedimenti – dicono – spetta alla magistratura>.


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