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Caccia in Valle Camonica e richiami vivi, pronunciamento del Tar Lombardia

venerdì, 22 novembre 2013

Breno – Dopo il caso Valle Camonica sulla caccia, con le contravvenzioni a cacciatori fuori legge, arriva un importante pronunciamento sulla caccia da parte del Tar Lombardia: è stata infatti respinta la richiesta di sospensiva della Lega per l’Abolizione della Caccia sui cosiddetti richiami vivi, in merito alla recente deliberazione numero X/620 del 6 settembre 2013, con cui la Giunta regionale ha autorizzato le Province lombarde alla cattura di uccelli selvatici per la cessione a fini di richiamo, ai sensi della Direttiva Uccelli dell’Unione europea.

INVERSIONE DI TENDENZA
Le modalità di organizzazione dell’attività di cattura e gestione dei richiami, quali il programma pluriennale di cattura e la creazione della Banca dati regionale dei richiami vivi, hanno quindi adeguatamente supportato gli atti assunti dalla Giunta regionale.Caccia1

“Per molti anni – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava – le sospensioni hanno condizionato pesantemente le attività di cattura svolte sotto la responsabilità e il controllo delle Province lombarde. Quest’anno, invece, si assiste a una positiva inversione di tendenza, grazie alla quale le attività di cattura potranno continuare sino a fine stagione, quindi al 31 dicembre 2013″. “Si tratta di un risultato che – conclude Fava – conferma una modalità operativa corretta verso gli impegni con la Commissione europea, nonch? un’azione tangibile verso una pratica venatoria adeguata e ben gestita”.


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