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Caccia, Fava incontra associazioni venatorie bresciane: “Dialogo necessario”

sabato, 17 dicembre 2016

Brescia – L’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava ha incontrato alcuni rappresentanti di associazioni venatorie della provincia di Brescia, per un confronto sulle problematiche del bracconaggio, insieme al consigliere regionale Giampietro Maccabiani e ai parlamentari Tatiana Basilio, Ferdinando Alberti e Claudio Cominardi.gianni fava

FENOMENO MODESTO
“Un fenomeno modesto nei numeri – ha rilevato Fava -, non tale da spingerci a gesti estremi nei confronti dell’attivita’ venatoria. Cio’ non toglie che ce ne stiamo facendo carico: l’incontro va nella direzione di aprire una fase di dialogo tra soggetti portatori di interessi contrapposti, che, rispettando le singole posizioni, devono confrontarsi nell’interesse generale del sistema. I cacciatori, da un lato, devono emancipare la propria immagine pubblica e affermare i valori positivi dell’attivita’ che svolgono, e dall’altro l’universo ambientalista e animalista deve mostrare maggior disponibilita’ a confrontarsi con una attivita’ lecita e legittima. Un dibattito costruttivo, nei toni a tratti vivace, ma me lo aspettavo. La questione e’ alla nostra attenzione, e ci interessa particolarmente”.

LE ASSOCIAZIONI VENATORIE
“E’ stato un incontro positivo – ha detto Franco Russo, Italcaccia Brescia -, bisogna lavorare sulle tradizioni, innovando. Non c’e’ un atteggiamento di chiusura sulla caccia: servono criteri moderni, da terzo millennio”.

“Uno scambio franco di idee, in cui sono emerse posizioni anche forti – ha spiegato Marco Bruni, presidente Federcaccia Brescia – anche il nostro mondo deve cambiare. Puntiamo molto sull’aspetto culturale: l’art.1 della legge nazionale lo dice chiaro, la fauna e’ patrimonio disponibile dello Stato, ma 70 mila cacciatori non possono abusare di un patrimonio di tutti. Devono adeguarsi e rispettare le leggi”

POLITICA COLLABORI CON ASSOCIAZIONI
“Vogliamo collaborare con le associazioni – ha detto il consigliere regionale Maccabiani -; senza di loro il fenomeno del bracconaggio sarebbe difficile da contrastare, non servono solo azioni. Occorrono prevenzione e cambiamento culturale. Certo, le posizioni sono differenti, ma vogliamo avere tutti gli strumenti possibili per contrastare le irregolarita’. E’ importante che il mondo venatorio prenda una posizione chiara e precisa contro il bracconaggio”.

PIANO FAUNISTICO VENATORIO IN DIRITTURA D’ARRIVO
“Utile e positivo che si sia aperto un dialogo con una parte della nostra opposizione – ha detto, in conclusione, l’assessore Fava -. Su questo tema il fatto che parti opposte si siano parlate e’ utile per tutti. Si apre una fase, quella di approvazione del piano faunistico venatorio. Il dibattito deve continuare. La caccia ha elementi positivi, e’ un diritto, e consente anche la gestione del territorio. C’e’ chi sbaglia, ma non dobbiamo criminalizzare tutti per colpa di qualcuno”.


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