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Brescia, confronto sulla riforma delle autonomie locali. Mottinelli: “Assegnare alle nuove Province funzioni fondamentali e risorse”

martedì, 16 febbraio 2016

Brescia – Il presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, ha partecipato al Consiglio delle Autonomie Locali e all’incontro organizzato dall’ANCI su “La Riforma della Pubblica Amministrazione e il suo impatto sui Comuni”, al quale era presente il Sottosegretario di Stato alla Semplificazione e Pubblica Amministrazione, Angelo Rughetti.

Il confronto sui temi legati alla riforma ha portato il Presidente Mottinelli a fare alcune considerazioni rispetto alle ultime dichiarazioni del Governatore Roberto Maroni, intervenuto al convegno con ANCI Lombardia, sul nuovo Sistema delle Autonomie, che prevede tre livelli: Regione, Enti di Area Vasta e Comuni.Pierluigi Mottinelli

“Si tratta di una riforma importante – ha dichiarato il Presidente Mottinelli – che può valorizzare il ruolo degli Enti di Area Vasta, previsti all’art. 40 – comma 4 della Riforma Costituzionale in primis, quello che la Provincia di Brescia ha sul territorio, quale “Casa dei Comuni”, punto di riferimento per le Amministrazioni, specie quelle più piccole, in grado di raccogliere le istanze che provengono dal territorio e farle proprie, per il bene della collettività”.

Secondo il Presidente Mottinelli quella delle riforma del sistema delle autonomie è un’occasione per concludere il periodo transitorio introdotto dalla L.56/14 e assegnare alle nuove Province le funzioni fondamentali con maggiori risorse da destinare ai servizi svolti per i Comuni.

“Una riforma che, unitamente al processo di unione e fusione volontaria dei piccoli Comuni, può portare a una razionalizzazione della spesa, una semplificazione amministrativa, una condivisione di progetti per lo sviluppo del territorio”.

Le Province erogano da sempre servizi fondamentali per la qualità della vita dei cittadini, a Brescia fin dal lontano 1859. Sul tema del riordino e delle funzioni, tra i Comuni, con le loro articolazioni di unioni a zone omogenee con le province, ogni valutazione va posta sull’appropriatezza di risorse e personale.

“La Provincia – ha concluso il Presidente Mottinelli – ha da sempre un ruolo di coordinamento e di presenza attiva sul territorio e, con le riforme in atto, il nuovo Ente potrà continuare a essere un punto di riferimento positivo e propositivo per i Comuni, avvalendosi delle Unioni, in primis le Comunità Montane e le Consulte dei Sindaci nelle zone omogenee, in modo da garantire servizi a cittadini e territorio”.


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