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Spaccatura sulle “aree interne”, la Valle Camonica avanzerà due proposte in Regione

mercoledì, 11 maggio 2016

Breno – Il vertice del gruppo civico in Comunità Montana Valle Camonica ha deciso di puntare su un unico progetto, quella dell’Unione della Media Valle Camonica, che comprende tre Unioni di Comuni, escludendo però l’Unione dei Comuni delle Alpi Orobiche e quella dell’Alta Valle Camonica. La decisione rischia di avere ripercussioni oltre che politiche anche amministrative, visto che la spaccatura vede da una lato la Media Valle Camonica e dall’altro l’Alta Valle Camonica.

comunità montana vallecamonica

Le opzioni sul tavolo erano tre: la prima comprendeva la candidatura di cinque Unioni di Comuni (dall’Alta Valle Camonica a Capo di Ponte), la seconda quattro Unioni (dall’Unione delle Alpi Orobiche a Capo di Ponte, escludendo l’Alta Valle Camonica) e la terza con tre Unioni della Media Valle (Val Saviore, Unione dei Comuni di Ceto-Cimbergo-Paspardo e Civiltà delle pietre con i Comuni di Braone, Cerveno, Capo di Ponte, Losine e Ono San Pietro), escludendo l’Alta Valle e l’Unione delle Alpi Orobiche.

La proposta iniziale, discussa anche in Comunità Montana, considerava un’unica candidatura da parte della Valle Camonica, ma nel corso delle ultime settimane il confronto si è fatto acceso e sono emerse divergenze e ieri sera è stata fatta una scelta sul progetto delle tre Unioni della Media Valle Camonica. Il piano delle cosiddette “aree interne”, prevede uno stanziamento di 19 milioni di euro, di cui 3 milioni e mezzo finanziati dal Governo e la restante quota da Regione Lombardia.

LA SCADENZA 

I progetti delle “aree interne” devono essere presentati entro venerdì 2o maggio in Regione Lombardia e l’indicazione emersa ieri sera nel vertice del gruppo civico avrà una conseguenza: al Pirellone saranno presentate due proposte dalla Valle Camonica.


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