QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Breno: scoppia la polemica sul progetto di inserimento dei rifugiati

giovedì, 13 febbraio 2014

Breno – Sabato una manifestazione in centro a Brescia, ma non solo: la protesta monta contra la decisioni di stanziare risorse per i centri che accolgono i rifugiati. L’assessore regionale Simona Bordonali, ieri in tour a Brescia,  si è scagliata contro la decisione  del governo Letta di stanziare oltre 4 milioni di euro per finanziare progetti per l’inserimento dei richiedenti asilo e rifugiati proposti dai Comuni di Breno, Brescia e Cellatica.

L’INIZIATIVA Breno-Giardino

“In un periodo in cui i Comuni sono strozzati dal patto di stabilità e non possono dare lavoro, in cui le famiglie faticano ad arrivare a fine mese e in cui le aziende chiudono quotidianamente, con tanti cassaintegrati ed esodati – si legge nel documento sottoscritto dall’assessore Bordonali –  il Governo stanzia oltre 4 milioni di euro per finanziare quattro progetti per l’inserimento dei richiedenti asilo e rifugiati proposti dai Comuni di Breno, Brescia e Cellatica”.  I tre Comuni hanno deciso di cofinanziare i progetti, esplicitando di fatto quali siano le loro priorità in ambito amministrativo. “Non vedo la stessa attenzione per i problemi legati all’occupazione e alla sicurezza, né la stessa disponibilità e tenacia per trovare denaro anche per altre urgenze – aggiunge l’assessore del Pirellone -. Il Comune di Breno ad esempio negli ultimi anni è stato oggetto di un costante impoverimento dal punto di vista dei servizi (dalla chiusura del tribunale, fino all’annunciato declassamento della sede INAIL solo per fare alcuni esempi) che di fatto gli ha fatto perdere quella centralità sia politica che amministrativa che tutto il territorio camuno gli riconosceva”.

La battaglia è solo all’inizio e nelle prossime settimane potrebbero esserci iniziative clamorose in Valle Camonica per evitare lo sperpero di denaro pubblico e per finanziarie progetto che poi finiscono nel cassetto.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136