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Breno: rapporti vigili del fuoco-gruppi Aib, definite le linee d’intervento

giovedì, 13 luglio 2017

Breno – L’incontro chiarificatore tra vertici dei vigili del fuoco e dirigenti della Comunità Montana, con i rispettivi corpi (vigili del fuoco permanenti e volontari e gruppi AIB di Valle Camonica) si è svolto ieri sera, alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione Civile, Simona Bordonali, salita per l’occasione a Breno (Brescia).

Nella sala Bim erano presenti, oltre all’assessore regionale Bordonali, il direttore regionale dei vigili del fuoco, ingegner Dante Pellicano, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Brescia, ingegner Agatino Carrolo, il vice comandante, ingegner Dadone, quindi i vigili del fuoco di Chiari, Sale Marasino, Darfo Boario Terme, Breno, Edolo, Vezza d’Oglio e Ponte di Legno, i responsabili dei diversi gruppi di Protezione Civile – gruppi antincendio della Valle Camonica – e i Dos, Dario Entrante e Fabian Troletti.

A inizio maggio la lettera sui rapporti tra A.I.B. e vigili del fuoco, firmata da Gian Battista Sangalli e inviata alla Giunta Regionale e alla Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione di Regione Lombardia, aveva fatto discutere. Una missiva che ha visto reazioni e che ha portato – come ha riferito ieri sera Gian Battista Sangalli – all’incontro per chiarire la situazione ed evitare che su interventi per incendi ci siano 10-15 persone e diversi gruppi.

Breno incontro

L’assessore regionale Bordonali ha affrontato la situazione, in particolare la necessità di una miglior comunicazione, mentre il direttore regionale dei vigili del fuoco l’ingegner Dante Pellicano e il comandante provinciale dei vigili del fuoco hanno illustrato la normativa. In caso di incendio il cittadino chiama il 115, quindi al 112 NUE (Numero Unico), la centrale operativa allerta immediatamente le forze presenti sul territori. In altre parole nessun gruppo – in base alla normativa - può prendere una sua iniziativa e raggiungere la zona dell’incendio boschivo. L’assessore Bordonali ha chiesto di accantonare quanto avvenuto in passato e di iniziare un nuovo percorso. (Nella foto l’incontro di ieri sera).

Sono poi intervenuti Gian Battista Sangalli, Roberto Galli, evidenziando le esperienze sul territorio e Manolo Bosio che ha proposto di definire un protocollo per gli interventi sul territorio, così come effettuato in altre realtà del Nord Italia.

Al termine gli ingegneri Pellicano e Carrolo hanno indicato la linea da seguire per il futuro, puntando sulla comunicazione, mentre l’assessore Bordonali ha concluso rilanciando il modello camuno: le esperienza vanno valorizzate, non ci devono essere dissidi e tutti devono concorrere – per le loro competenze e ruoli – sulle emergenze.

Così da oggi in Valle Camonica si cerca di iniziare una nuova fase: sugli incendi gli interventi vengono decisi dal 112 NUE, che poi allerta le forze presenti sul territorio.


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