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Breno: la Comunità Montana Valle Camonica cede l’ex convitto di Edolo e rivede i confini del Parco dell’Adamello

domenica, 4 ottobre 2015

Breno – Interventi immobiliari e ridefinizione delle aree all’interno del Parco dell’Adamello: sono questi gli argomenti più importanti dell’assemblea della Comunità Montana Valle Camonica.comunità montana vallecamonica

L’assemblea si è aperta con la discussione della variazione di bilancio su due progetti relativi a Edolo e Borno. Nel primo caso la Comunità Montana cederà per un milione di euro l’ex convitto, ora sede di una cooperativa. Il Comune di Edolo si è impegnato a pagare in 20 annualità da 50mila euro ciascuna. L’obiettivo dell’Amministrazione guidata dal sindaco Luca Masneri è trasformare la struttura in un centro per anziani e destinarlo al sociale.

Il secondo progetto è quello di Borno:  l’ex struttura del pattinaggio sarà acquistata dal Bim, ma il Comune di Borno, che pagherà l’affitto per una decina d’anni, lo utilizzerà per eventi. Soddisfatto il sindaco Vera Magnolini, perché la località turistica dell’Altopiano avrà un centro per le manifestazioni. La società che gestiva la struttura in piazzale della Dassa è in fallimento, il sindaco ha chiesto al curatore di frazionare lo stabile, in modo da scorporare dalla prossima asta fallimentare la sola struttura adibita a sala pattinaggio. Il valore si aggira così sui 130mila euro che vedrà ora il coinvolgimento della Comunità Montanae l’edificio sarà adibito per gli eventi della località turistica.

Durante l’assemblea è stata data comunicazione che la Comunità Montana sosterrà le società di località turistiche quali Borno e Corteno Golgi (Baradello).

Infine – e qui non mancano critiche da parte di alcune associazioni – la Comunità Montana ha dato il via libera alla riperimetrazione del Parco dell’Adamello. Questa riperimetrazione, voluta dal sindaco di Breno, Sandro Farisoglio per motivi di confine, esclude dal Parco 102 ettari ad altissima biodiversità.

Nella relazione del direttore del Parco dell’Adamello, Dario Furlanetto, datata 3 marzo 2015 si legge: “Lo stralcio dei 102 ettari riducono la superficie delle valenza territoriale dell’area denominata “Riserva Orientata Orientale Alta Val Cadino-Valfredda”. Inoltre l’arretramento dell’area che ricade su aree vicino a strada e sentieri esistenti non ha alcuna valenza e non ha alcun elemento fisiologico, riproponendo l’aleatorietà della linea confinale che si vorrebbe correggere”.

Di quella relazione – data 3 marzo 2015 – quando venne illustrato il piano programmatico del Parco dell’Adamello, i consiglieri della Comunità Montana non ne hanno forse tenuto presente.


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