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Breno: incontro di formazione dell’AGE Vallecamonica sugli strumenti informatici

lunedì, 11 maggio 2015

Breno – Tablet, cellulari, APP, un mondo che cambia. L’Associazione Genitori Vallecamonica propone due serate di formazione per cogliere opportunità e rischi dei nuovi strumenti informatici. Cellulari, Whatsapp, IPhone e IPad, Rete, connessioni

Viviamo in mondo sempre più dipendente dall’elettronica, dalle comunicazioni rapide, dalle immagini che dicono tutto e niente. “Le nuove generazioni , i nostri figli adolescenti, nascono e vivono in un mondo sempre più digitale e connesso, – dichiara Alessandra Giorgi, presidente della Age Vallecamonica – Spesso perdono il senso di quello che fanno, perchécellulari age Valle camonica passano le ore davanti ad uno schermo, sia che utilizzino tablet e computer per navigare tra le pagine web, o sui social network e talvolta non riescono neppure a smettere di usare le App del proprio smartphone neanche a scuola.”

Per affrontare questo tema certamente non nuovo, ma sul quale l’attenzione deve sempre rimanere alta, l’Associazione Genitori Vallecamonica ha promosso due serate per affrontare il tema sotto il profilo psicologico e anche legale.

“Anche se padroneggiano tecnicamente gli strumenti – aggiunge la Giorgi- spesso manca loro la consapevolezza dell’utilizzo del mezzo, manca la cognizione del male che si può fare ad altri e la consapevolezza che l’uso incontrollato di questi mezzi di comunicazione porta a disfunzioni più o meno gravi o a vere e proprie patologie.”

Entrambe le serate si terranno presso il Centro San Siro di Breno, Martedì 12 maggio e venerdì 22 maggio alle 20,30.

Relatori il dottor  Giampiero Moraschetti, web master che proporrà una riflessione su rischi e potenzialità positive degli strumenti, la dottoressa Sandra Bianchi, psicoterapeuta riguardo gli aspetti psicologici e il dottor Massimiliano Piccinelli, per la parte legale.

“Non vogliamo che le nostre siano serate di “attenti al lupo  – conclude il Presidente – ci piacerebbe che dagli incontri i genitori potessero cogliere tutto ciò che di bello e utile c’è nella rete, ma con la massima attenzione per i rischi potenziali che in essa si celano”. La partecipazione è libera e gratuita.


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