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Breno, il ministero risponde all’interrogazione di Caparini sull’ufficio Giudice di Pace: “Il Comune non ne ha chiesto il mantenimento”

venerdì, 4 novembre 2016

Breno – Sull’ex ufficio del Giudice di Pace di Breno, soppresso da ormai due anni e mezzo, è arrivata la risposta del ministro Orlando: “Non è stato possibile evitare la soppressione perché il Comune non ne ha chiesto il mantenimento”.caparini 1

Oltre due anni e mezzo fa, con un’interrogazione inviata al Ministro della giustizia Orlando il deputato camuno Davide Caparini era intervenuto in merito al mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Breno. Ricordando al Ministro che l’ufficio di Breno  del giudice di pace rivestiva una notevole importanza in quanto copriva una vastissima zona e riguardava una popolazione quasi pari a quella della soppressa sezione distaccata del tribunale, dislocata su una lunghezza di almeno 70 chilometri di valle. L’onorevole Caparini evidenziava i gravi pregiudizi e disagi derivanti dalla soppressione della sezione distaccata di tribunale e che la chiusura definitiva anche dell’ufficio del giudice di pace di Breno avrebbe comportato ulteriori carenze e privazioni nell’accesso alla giustizia per gli abitanti della Valle, che sarebbero stati costretti ad ulteriori oneri e ad una spesa addirittura superiore al valore delle cause e dei processi. Il parlamentare camuno sollecitava pertanto Orlando in merito alla necessità di mantenere a Breno l’Ufficio del Giudice di Pace, chiedendo anzi per quale motivo il Ministero non avesse accolto – come invece è stato fatto per situazioni analoghe come quelle di Chiari e Rovato – la richiesta avanzata dal Comune e dalla Comunità montana che si erano impegnati a mantenere a loro cura e spese gli uffici giudiziari di prossimità nel loro territorio.

Giudice pace di Breno

Dopo oltre due anni e mezzo il 30 ottobre è giunta la risposta del ministero che, ricostruendo l’iter che ha portato alla razionalizzazione degli uffici, ha evidenziato come non sia stato possibile rivalutare la soppressione del giudice di pace di Breno in quanto”non risulta che il Comune di Breno abbia formalizzato l’istanza di mantenimento, assumendo gli oneri prescritti dalla legge”, questo nonostante l’ultimo provvedimento con il quale è stata perfezionata la procedura di riorganizzazione sia stato emanato nel maggio 2016.


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