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Breno: arrestato bosniaco per rapina al Simply di Darfo Boario. Altri due fermi per furto e spaccio

giovedì, 9 ottobre 2014

Breno – Nell’ambito di una serie di operazioni di polizia condotte dai Carabinieri della Compagnia di Breno, finalizzate al contrasto dei reati in genere sono stati effettuati una serie di arresti da parte dei militari, effettuati negli ultimi giorni.CARABINIERI LARGE

I carabinieri della stazione di Darfo Boario Terme, hanno tratto in arresto M.N., 47 enne, cittadino bosniaco, senza fissa dimora, regolare sul territorio nazionale, per rapina. Lo stesso, all’interno del supermercato “Simply Market” di Darfo, asportava alcune confezioni di forbici nascondendole addosso e guadagnando l’uscita oltre le casse senza pagare. Il fatto veniva notato dall’addetto alla vigilanza che, all’atto di fermarlo, veniva da questi aggredito e coinvolto in una vero corpo a corpo. Fortunatamente sopraggiungevano militari della Stazione di Darfo Boario Terme che erano di pattuglia che fermavano l’uomo e recuperavano la refurtiva. Il Gip, con rito direttissimo ha convalidato l’arresto, il rinvio del processo ad altra data.

I carabinieri della stazione di Breno, hanno fermato, D.I., 60enne, di nazionalità romena, domiciliato a Breno, pregiudicato, in esecuzione di ordine di carcerazione che revoca la misura alternativa della detenzione domiciliare a cui era sottoposto, atteso che deve scontare un anno e cinque mesi di reclusione a seguito di condanna definitiva per il reato di furto. Il predetto è stato associato in carcere.

Invece i militari della stazione di Darfo Boario Terme, hanno tratto in arresto H.A. 47 enne cittadina moldava, residente a Darfo Boario Terme, incensurata e deferito, in stato di libertà, il figlio H.E, 23enne, con lei convivente e incensurato per il reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso della perquisizione nell’abitazione, venivano rinvenuti e posti in sequestro sei piante di marijuana in fase di essicazione del peso di grammi 500, due grammi di analoga sostanza, strumenti per l’assunzione e l’essicazione dello stupefacente, un bilancino elettronico di precisione e la somma di 700 euro ritenute il provento dell’attività illecita. Il Gip, con rito direttissimo, ha convalidato l’arresto e rinviato il processo ad altra data disponendo la traduzione gli arresti domiciliari.


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