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Valle Camonica: tra dimissioni e polemiche Breno esce dalla maggioranza degli enti comprensoriali e chiede un rinnovamento

venerdì, 13 maggio 2016

Breno – Il Comune di Breno esce dalla maggioranza degli enti comprensoriali e chiede un rinnovamento nell’apparato dirigenziale per evitare il proliferare di centri di potere non sempre rivolti al bene comune in Valle Camonica.Comune Breno 1

L’Amministrazione porterà il suo supporto da una posizione esterna al gruppo di maggioranza, sostenendone l’operato solo se condiviso e non farà certo mancare le sue obiezioni. Ieri il sindaco Sandro Farisoglio e il capogruppo di maggioranza in Municipio Lino Giacomelli hanno inviato in Comunità Montana e al Bim un “documento per il rinnovamento del programma degli enti comprensoriali”, in cui si chiede di cambiare rotta, tornando a pensare un po’ di più alla politica “del giorno dopo” e ai problemi concreti della Valle, pur senza abbandonare le grandi progettualità.

Secondo il primo cittadino e il suo gruppo gli enti comprensoriali oggi sono impegnati a rincorrere la crisi del territorio senza dare risposte operative che possano creare investimenti privati e posti di lavoro. In questo senso, il documento programmatico pone invece sul piatto alcune proposte concrete attuabili nell’immediato, come la costituzione di un fondo di rotazione che faccia da volano per gli investimenti privati, evitando di sostenere soltanto l’agricoltura, benché importante, e investendo anche nel manifatturiero. E poi la semplificazione dei regolamenti, come quello della Vasp, che dovrebbe essere uno solo a livello valligiano, e la chiusura del consorzio della castagna, divenuto inutile, per proseguire nel processo di razionalizzazione avviato alcuni anni fa con la presidenza unica di Comunità montana e Bim, sostenuta anche dal Comune di Breno.farisoglio

La decisione di uscire dalla maggioranza degli enti comprensoriali è stata condivisa dal gruppo di maggioranza del Comune di Breno dopo diversi mesi di riflessione - spiega Farisoglio (nella foto a lato) -, tranne che dal vicesindaco Simona Ferrarini, che si è dimessa per questo dalle sue cariche, restando solo consigliere comunale. Ho chiesto al vicesindaco di adeguarsi alla decisione presa nel gruppo e di dimettersi dalle cariche in Comunità montana, proseguendo con l’ottimo lavoro portato avanti a Breno e per questo non accetto le sue dimissioni, confidando in un ripensamento”.

Breno ha poi scritto agli enti comprensoriali per confermare quali sono i delegati che oggi rappresentano il Comune e che sono titolati a esprimere la posizione dell’Amministrazione, condividendone appieno gli indirizzi: al Bim Francesco Moscardi e in Comunità Montana Sandro Farisoglio, ricordando inoltre che non faranno parte di alcun gruppo assembleare.

Tutto il gruppo non vuole più fare parte della maggioranza di Comunità e Bim – continua il sindaco –: il malessere c’è da tempo, tant’è vero che i due delegati che mi hanno preceduto in Comunità montana non hanno più voluto ricoprire la carica e amareggiati mi hanno ceduto il ruolo. Anche per questo desidero che tutti i componenti della mia maggioranza rispettino le regola di democrazia e condivisione che da sempre si è rivelata vincente”.


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