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Breno, ecco il bilancio del Comune: imposte invariate e meno debiti

mercoledì, 19 aprile 2017

Breno – A Breno bilancio solido, imposte invariate, indebitamento in calo e tante opere pubbliche. Un conto economico che ammonta a circa dodici milioni di euro. Un piano delle opere pubbliche che prevede investimenti per quasi sei milioni. L’indebitamento che continua a scendere. E le tasse e tariffe che restano invariate da anni. Sono questi gli ingredienti del bilancio di previsione del Comune di Breno: l’Amministrazione, anche per il 2017, si presenta con i conti in ordine e in solidità. Un fattore che permette al municipio della media Valle Camonica di guardare al futuro con fiducia, di programmare i lavori necessari e di offrire servizi di qualità ai cittadini a costi contenuti.

LE ENTRATE
Per quanto riguarda le entrate, i trasferimenti dallo Stato e da altri enti sono stati di poco inferiori al milione e 150 mila euro, costantemente in diminuzione rispetto al passato, mentre quelle tributarie pagate dai brenesi assommano a due milioni e 660 mila euro. Nel capitolo spese, quelle correnti si assestano poco sopra i cinque milioni e quelle in conto capitale a circa sette e mezzo.

Ma è nella politica tributaria che il Comune di Breno mostra la performance migliore: anche quest’anno tariffe e imposte sono invariate, per di più mantenendo tutte le riduzioni previste in passato per la Tari e la Tasi. “È rimasto tutto invariato anche per quest’anno – dichiara il sindaco Sandro Farisoglio – e la Tasi si conferma un’imposta sconosciuta per i brenesi, che non hanno mai dovuto pagarla né per quanto riguarda le famiglie, né per gli esercizi commerciali, diversamente da quanto accade in molti altri Comuni. La stessa cosa vale per la Tari, alla quale sono stati applicati gli sconti già previsti lo scorso anno, per un importo totale di circa cento mila euro che sono rimasti nelle tasche dei cittadini”.

Comune Breno 1Fiore all’occhiello dell’Amministrazione Farisoglio è anche la scelta effettuata, sin da subito, per quanto riguarda l’indebitamento, costantemente in calo. Tant’è vero che nel 2008 gli interessi passivi per i mutui assommavano a 175.500 euro (4,12 per cento) mentre nel 2017 a soli 99.150 euro (1,96 per cento), permettendo così al Comune di Breno di avere molti più margini disponibili per nuovi finanziamenti.

OPERE PUBBLICHE
Per quanto attiene alle opere pubbliche, nel 2017 l’intervento più corposo è quello della piscina in località Folgore, finanziato per quasi tre milioni di euro con i fondi dei Comuni confinanti con il Trentino. Gli altri due grossi interventi riguardano la riqualificazione energetica dell’istituto comprensivo Tonolini, per un milione e 230 mila euro, realizzabile grazie a un sostanzioso contributo regionale sul conto termico, e la costruzione dell’ascensore per accedere al castello, per un altro milione di euro sempre garantito dai fondi ex Odi. Infine mezzo milione di euro è stato destinato per l’adeguamento e la riqualificazione dell’immobile comunale di via Folgore e altri cento mila per la sistemazione della galleria antiaerea posta sotto il castello, da adibire a servizi di conservazione e promo-commercializzazione dei prodotti caseari (nello specifico il formaggio Bré).


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