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Breno, chiusura Enel: fumata grigia dall’incontro a Roma, la Valle Camonica attende la decisione finale

venerdì, 2 settembre 2016

Esine – L’altro giorno il sindaco di Breno Sandro Farisoglio e il presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli si sono recati insieme a Roma, nella sede nazionale di Enel Spa, per incontrare i vertici dell’azienda elettrica. I due amministratori sono stati ricevuti da Massimo Bruno, responsabile affari istituzionali Italia, Nicola Lanzetta, responsabile mercato Italia, e Annelise Arcuri, responsabile area territoriale Lombardia.Comune Breno 1

La riunione era stata richiesta dal presidente Mottinelli per scongiurare la chiusura del Punto Enel di Breno, che porterebbe a un ulteriore impoverimento della Valle e a disagi per gli utenti camuni, che in caso di bisogno dovranno rivolgersi allo sportello di Brescia.

Farisoglio e Mottinelli hanno illustrato e motivato le ragioni della loro contrarietà alla decisione di sospendere il servizio erogato negli uffici di via Mazzini a Breno, evidenziando che “il mantenimento di un presidio Enel a livello di sportello clienti rappresenta anche un segnale di attaccamento al territorio della Vallecamonica da parte di Enel”. I due amministratori hanno chiesto con fermezza di rivedere i programmi di Enel Spa per la Valle, ritornando sulla decisione di chiudere il servizio a Breno.

Di contro, i vertici dell’azienda elettrica hanno ascoltato tutte le motivazioni e hanno fornito una prima rassicurazione: il saldo occupazionale, qualunque decisione finale verrà assunta, sarà garantito (stiamo parlando di numeri contenuti: fino all’anno scorso c’erano cinque lavoratori, ma attualmente sono impiegate tre persone, di cui una andrà in prepensionamento a breve), perché si tratta di chiudere il servizio di sportello, non il resto delle attività. I tre responsabili si sono impegnati ad analizzare in maniera più approfondita la questione e a ripensare ancora una volta al progetto, rimandando la decisione finale a una successiva comunicazione.

Ora il sindaco di Breno Sandro Farisoglio e il presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli attendono notizie – si spera positive – da Roma, anche se c’è la consapevolezza che sarà arduo un cambio di prospettiva.


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