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Consiglio comunale a Breno: auto blu e consuntivo 2013 nel mirino della Corte dei Conti

sabato, 13 giugno 2015

Breno – Riconoscimento dell’autonomia camuna e comunicazione della delibera numero 183 della Corte dei Conti del 28 aprile scorso, con una revisione del documento contabile. Sono questi gli argomenti più importanti discussi nel Consiglio comunale di ieri sera a Breno (Brescia) .

Se il documento sull’autonomia camuna ha visto le diverse sfaccettature, anche per le posizioni politiche, ma poi trovato tutti d’accordo sulla necessità di aver maggiore indipendenza per salvaguardare le peculiarità camune, diverso è il discorso sulla questione Corte dei Conti, dove non sono mancate le reazioni, tra maggioranza e minoranza, in particolare del consigliere di opposizione Moreno Facchini.

Infatti con la comunicazione del 28 aprile scorso la Corte dei conti – come riferito in Consiglio ieri sera – ha ammonito il Comune di Breno sul bilancio consuntivo 2013 e sono stati avanzati appunti sulla spending review, in particolare  sulla gestione delle “auto blu”. Secondo la Corte dei Conti lombardia non sarebbero state dimezzate comComune Breno 1e previsto dalla Legge di Stabilità.

Secondo il sindaco Sandro Farisoglio e il suo vice Simona Ferrarini  ”il problema era stato risolto e chiarito”. L’Amministrazione comunale di Breno ha in dotazione tre Fiat Panda usate da Servizi sociali e Ufficio Tecnico. Secondo quanto riferito durante l’assemblea comunale vengono spesi attorno ai 6mila  euro l’anno per assicurazioni, benzina e manutenzioni. “Non si tratta di auto blu – ha spiegato il sindaco Farisoglio – bensì di vetture di servizio”.

Inoltre la Corte dei Conti ha chiesto di rivedere la gestione della voce “residui attivi”  - pari a 486mila euro nel consuntivo 2013 –  con un avanzo di 126mila. La Giunta Farisoglio ha quindi rivisto il documento finanziario, eliminando parte dei residui attivi. Dall’alchimia finanziaria  si è quindi arrivati a 175mila euro di residui, con un avanzo di 127mila.  La Giunta Farisoglio ha quindi rivisto – secondo i criteri fissati dalla Corte dei Conti  - il documento contabile finanziario, per evitare di incorrere in irregolarità.


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