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Valle Camonica, assistenza a lungo termine: intervento di Limonta, direttore socio sanitario dell’Ats montagna

mercoledì, 13 luglio 2016

Breno - Assistenza a lungo termine: esperienza e professionalità arrivano anche dall’ATS della Montagna.  “Le evidenze del progetto Arianna”, è questo il titolo dell’intervento del direttore Socio Sanitario dell’ATS della Montagna, Fabrizio Limonta (nella foto), che ha tenuto ieri a Roma nell’ambito della due giorni di lavoro dedicata a tutti i professionisti dell’assistenza a lungo termine.

dr Limonta ATS Montagna 1

Nel corso delle 5 sessioni di approfondimento sono stati, infatti, presentati i risultati del progetto Arianna, progetto condotto a livello nazionale e finalizzato a sperimentare un modello integrato della presa in carico domiciliare di persone in stato di cronicità avanzata, con limitata aspettativa di vita. Obiettivo: incrementare le politiche e quindi lo sviluppo di servizi strategici a favore della popolazione anziana in condizioni di fragilità. L’intervento, che costituisce il primo appuntamento, dopo un anno e mezzo di lavoro e ricerca, dedicato al complesso e sempre più attuale tema della “Long-Term Care” ed alle Cure Palliative, è stato presentato al convegno promosso da “Italia Longeva”, rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità di concerto con il Ministero della Salute, l’IRCCS INRCA e la Società italiana di Gerontologia e Geriatria, rivolto alle istituzioni sanitarie centrali e locali e a tutti gli attori pubblici e privati del sistema salute.

Nello specifico il Direttore Socio Sanitario dell’ATS della Montagna, Fabrizio Limonta, in quanto epidemiologo, si è occupato, nell’ambito dello sviluppo del modello organizzativo, degli strumenti di valutazione dei risultati del progetto e quindi di utilizzo dei dati raccolti, di elaborare gli indicatori utili al miglioramento della qualità dei servizi ed alla programmazione di sistema.

“Questa operazione è diretta a creare dei protocolli di ricerca per sviluppare modelli organizzativi dei servizi che sempre di più dovranno rispondere a bisogni complessi, quindi alle cronicità – spiega il Direttore Socio Sanitario dell’ATS della Montagna, Fabrizio Limonta - prevedendo, quindi, un’integrazione fra tutti i soggetti istituzionali e multi professionali. E’ stato un anno e mezzo di studio molto interessante e i dati, quindi i risultati da me analizzati, confermano la bontà del progetto, di certo del modello operativo sinergico che intende promuovere”.

Con il termine Long-Term Care, infatti, si intende superare il concetto di cronicità, ponendo l’accento non sulla classificazione della patologia in sé – acuta o cronica – ma piuttosto sulla necessità di offrire al paziente una presa in carico a lungo termine, basata sul lavoro sinergico di persone e strutture impegnate nel fornire una migliore assistenza. Una piccola rivoluzione, che per essere attuata, richiede una riflessione comune fra tutti i professionisti che lavorano nel settore. Il progetto “Arianna” è stato sostenuto da AGENAS, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e da due grandi fondazioni lombarde: la fondazione Floriani di Milano e la Berlucchi di Brescia, ed ha visto il coinvolgimento degli esperti di 8 regioni e 10 unità di cure palliative a livello nazionale, 94 esperti di medicina generale e 140mila assistiti. Il lavoro ha posto le basi per lo sviluppo di una ulteriore importante iniziativa di ricerca, progetto Demetra, promossa dalle due Fondazioni lombarde con il supporto del Ministero della Salute, del Centro di Collaborazione OMS – Istituto Catalano di Oncologia di Barcellona, dell’Università degli Studi di Milano e del Policlinico A. Gemelli – Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma), che sarà focalizzata essenzialmente su tre aree: Ricerca clinica e organizzativa, Formazione e Monitoraggio.


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