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Bocciata la proposta sul look dei dipendenti di Trenord, i pendolari della Valle Camonica chiedono migliori servizi. Rolfi (Lega): “Sostituire i treni vecchi”

domenica, 8 febbraio 2015

Breno – Conta la sostanza, non il look. E’ così racchiuso il commento dei pendolari camuni e degli esponenti politici sulla proposta avanzata da Cinzia Farisé, amministratore delegato di Trenord che nei giorni scorsi ha inviato a tutti i dipendenti un codice di comportamento. Come relazionarsi con i pendolari, e che tipo di abbigliamento. La boutade della camuna Farisè non è piaciuta ai pendolari: “Abbiamo ben altri problemi – sostengono al comitato pendolari – quello dell’abbigliamento è solo l’ultimo in ordine di tempo”.

Sull’argomento è intervento Fabio Rolfi, vice capogruppo regionale della Lega Nord: “Dalla nuova dirigenza di Trenord – afferma Fabio Rolfi, vice capogruppo del Carroccio-, più che dipendenti alla moda, ci interesserebbtreni breno 1e avere treni all’altezza di una regione europea come la Lombardia.

È urgente accelerare sulla sostituzione dei treni più vecchi, potenziare servizi ad esempio fornendo il Wi-Fi sui convogli, migliorare la sicurezza attraverso accordi con i comuni interessati, anche utilizzando la polizia locale nei controlli sui treni e nelle stazioni di sosta, onde evitare che di notte si trasformino in dormitori, nonché posizionare telecamere nei vagoni”.

“Auspichiamo investimenti concreti e non miglioramenti estetici reali. Abbiamo fiducia nell’impegno della nuova dirigenza, ma serve concretezza e risultati per rinsaldare il rapporto di fiducia con gli utenti – conclude Rolfi – per questo chiediamo di rinviare qualsiasi aumento nelle tariffe fino a quando il servizio non avrà assunto una livello qualitativo accettabile. Si tratta soltanto di un segno di rispetto verso i cittadini”.


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