QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Il bilancio dell’Arma nel Bresciano: tutte le operazioni dei carabinieri nel 2015. Il colonnello Spina: “Più sicurezza sul territorio”

martedì, 29 dicembre 2015

Brescia – Tracciato il bilancio dell’Arma nel Bresciano. Il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giuseppe Spina (nella foto sotto), ha illustrato l’attività dei vari Reparti ed Compagnie nel corso del 2015.

Reati contro il patrimonioGiuseppe Spina Brescia

Il 16 luglio a conclusione di una complessa attività d’indagine (“TIME OUT”) sviluppatasi fra il 2014 e il 2015 militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brescia hanno proceduto all’arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, di due cittadini albanesi e al deferimento in stato di libertà di altre sette persone (4 albanesi, 2 italiani, 1 romeno) cui confronti venivano raccolti inconfutabili elementi di prova circa la loro responsabilità, a vario titolo, nella commissione di oltre venti furti in abitazione commessi in Brescia (2), Nave (3), Ospitaletto (1), Mazzano e Nuvolera (14).

Il 15 settembre a conclusione di una articolata e complessa attività investigativa (“GAME OVER”) sviluppata a partire dal dicembre 2014 militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brescia hanno proceduto all’arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, di quattro persone (3 italiani e 1 albanese) che costituivano una associazione finalizzata alla commissione di rapine in danno di sale slot machines e cui confronti venivano raccolti inconfutabili elementi di prova circa la loro responsabilità in tredici episodi commessi fra dicembre 2014 e febbraio 2015 (4 nel comune di Brescia, 4 nel territorio della compagnia, 4 nella provincia e 1 in provincia di Mantova: Castiglione delle Stiviere). Nel corso dell’attività venivano eseguiti inoltre tre arresti in flagranza e sequestrate la pistola e l’autovettura utilizzate per commettere le azioni delittuose.
(L’indagine convergeva con autonoma attività condotta dalla locale Squadra mobile che nell’ambito della medesima ordinanza di custodia cautelare procedeva all’arresto tre cittadini di nazionalità italiana)
Stupefacenti

Il 21 novembre in Rovato a conclusione di serrata attività info-investigativa militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brescia hanno proceduto all’arresto in flagranza di quattro cittadini marocchini per possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nella circostanza i militari notavano in questa Tangenziale Sud la presenza di due soggetti maghrebini a bordo di un’auto con targa belga e insospettiti si ponevano al suo inseguimento sino a destinazione ovvero un’abitazione nel comune di Rovato. La perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire kg. 2,850 di cocaina, kg. 1 di sostanza da taglio, € 5600 e un bilancino di precisione. Un successivo approfondimento investigativo consentiva poi di rinvenire occultata all’interno di un apposito vano ricavato nel telaio della citata autovettura ulteriori kg. 5,500 di cocaina e la somma in contanti di € 150000.

Il 25 febbraio in Leno a conclusione di serrata attività investigativa venivano arrestati due cittadini stranieri (1 kosovaro e 1 romeno) resisi responsabili di estorsione ai danni di un ristoratore del luogo e colti nella flagranza di ricevere la somma di € 1000. (Cp. Verolanuova)

L’8 luglio in Leno, Brescia e Cremona militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Verolanuova procedevano all’arresto di sei persone tutte di nazionalità italiana in applicazione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brescia cui confronti venivano raccolti inconfutabili elementi di prova circa loro responsabilità nella commissione di ventuno rapine in danno di supermercati nelle province di Brescia, Bergamo e Mantova. (Cp. Verolanuova)

Il 5 agosto in Gavardo, militari locale stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Salò procedevano all’arresto in flagranza e al fermo di due persone, un’italiana (arresto) e un marocchino (fermo), che salivano a bordo di un’auto in sosta al cui interno erano presenti due cittadini tedeschi i quali minacciati con un coltello venivano costretti a condurre gli assalitori sino ad un bancomat e a prelevare denaro di cui si impossessavano per poi abbandonarli in zona isolata e fuggire con la loro autovettura che successivamente davano alle fiamme. (Cp. Salò)

L’8 settembre nelle province di Milano, Bergamo, Monza Brianza, Como e Brescia i militari del Nucleo operativo e Radiomobile della compagnia di Gardone Val Trompia, unitamente a militari del Nucleo di Polizia Tributaria della G.d.F. di Brescia, a conclusione di complessa attività d’indagine procedevano all’arresto di nove persone tutte di nazionalità italiana fatta eccezione per un egiziano in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brescia poiché riconosciute responsabili in concorso fra loro di una rapina in abitazione commessa il 21 dicembre 2013 in Lumezzane. Occorso cinque malviventi qualificandosi come finanzieri, tre indossavano una divisa, si presentavano presso la villa dei coniugi Polotti/Seneci e con il pretesto di una perquisizione per reati in materia fiscale asportavano monete in oro da collezione per un valore di € 400000. Le successive indagini consentivano di ricostruire compiutamente la struttura del sodalizio individuando gli autori materiali del colpo e i loro concorrenti con compiti logistici e di supporto. Il 5 novembre inoltre militari della Compagnia di Gardone Val Trompia eseguivano una ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto italiano che risultava essersi adoperato per mettere in contatto i basisti di Lumezzane, nipote e cognato delle vittime, e i rimanenti componenti della banda.

Il 15 novembre in Cividate Camuno, militari del Nucleo operativo e Radiomobile della compagnia di Breno a seguito di prolungata attività investigativa procedevano al fermo di indiziato di delitto per ricettazione di quattro cittadini romeni e al deferimento in stato di libertà per concorso nel medesimo reato di due italiani. La perquisizione del domicilio dei cittadini stranieri consentiva infatti di recuperare elettrodomestici, computer, telefoni cellulari e preziosi per un valore di € 50000 circa provento di almeno dieci furti commessi nel territorio della Compagnia di Breno in danno di abitazioni private ed esercizi commerciali.

Il 18 novembre in Chiari la locale stazione Carabinieri procedeva all’arresto in flagranza di quattro cittadini albanesi per furto aggravato in abitazione in concorso. Nella circostanza, corso mirato servizio, i militari individuavano e identificavano in una zona residenziale di Chiari un soggetto in atteggiamento sospetto che ritenevano potesse svolgere le funzioni di “palo” nella commissione di un qualche delitto. Lo stesso veniva quindi pedinato e visto ricongiungersi alla stazione ferroviaria con tre individui poco prima sfuggiti a una pattuglia in uniforme dopo avere perpetrato un furto all’interno di una abitazione. I militari quindi per evitare il pericolo di fuga attendevano che i quattro soggetti salissero a bordo del treno regionale per Milano per poi bloccarli all’interno di una carrozza vuota. Immediata perquisizione consentiva di recuperare la refurtiva costituita da diversi oggetti in oro e tre orologi.

Lotta allo spaccio

Numerose sono state le operazioni volte a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. Quelle di maggiore rilievo hanno consentito di procedere al sequestro complessivo nel territorio della provincia di:
. 4,510 chili di cocaina;
. 5,949 chili di hashish;
. 5,855 chili di marijuana;
. 90 grammi di ecstasy;
. 248 piante di marijuana;
. 47.164 euro recuperati;
Arrestate 24 persone.

Il 21 gennaio la stazione di Travagliato, corso mirato servizio, procedeva all’arresto in flagranza di un cittadino italiano sorpreso possedere 50,4 grammi di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare consentiva rinvenire e sequestrare ulteriori gr. 1300 delle medesima sostanza. (Cp. Chiari)

Il 27 gennaio militari del Nucleo operativo e Radiomobile della compagnia di Chiari in Coccaglio, ambito mirato servizio, procedevano all’arresto in flagranza di un cittadino marocchino sorpreso possedere 3 grammi di hashish e 1 dose di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire e sequestrare ulteriori 183 grammi di cocaina, 2427 grammi di hashish e 1145euro in contanti.

Il 20 maggio militari del Nucleo operativo e Radiomobile della compagnia di Chiari in Chiari, ambito mirato servizio, procedevano all’arresto in flagranza di un cittadino albanese sorpreso possedere 1469 euro in contanti provento attività delittuosa. La successiva perquisizione veicolare e domiciliare consentiva rinvenire complessivamente 1078 grammi  di cocaina.

Il 29 luglio militari della stazione di Vobarno, unitamente al personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Salò in Vobarno, Marone e Lovere (Bergamo) procedevano all’arresto in flagranza di tre cittadini italiani responsabili della coltivazione di 200 piante di marijuana in una zona boschiva del comune di Vobarno e del possesso di 1 kg di marijuana essiccata. Nel corso dell’operazione venivano anche sequestrati 4500 euro provento dell’attività di spaccio. (Cp. Salò)

Il 28 agosto in Leno, a conclusione mirata attività investigativa militari locale stazione procedevano all’arresto in flagranza di quattro cittadini stranieri (3 siriani e 1 marocchino) sorpresi detenere 128 dosi di cocaina (65 grammi ) e 2300 euro in contanti provento attività di spaccio. (Cp. Verolanuova)

Il 12 settembre in Desenzano del Garda, militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia procedevano all’arresto in flagranza di cinque persone di nazionalità italiana che seguito perquisizione personale e domiciliare venivano sorpresi detenere in concorso fra loro:
.  855 grammi di marijuana;
.   3 grammi di cocaina;
. 23 grammi di hashish;
- 90 grammi di ecstasy in polvere.

Il 14 settembre in Berzo Inferiore, militari del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Breno procedevano all’arresto in flagranza di un cittadino albanese sorpreso in possesso di 1100 di cocaina rinvenuta all’interno del veicolo da lui condotto.

Il 22 settembre militari della stazione di Carpenedolo a conclusione di articolata attività investigativa davano esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti tre cittadini marocchini nei cui confronti venivano raccolti gravi indizi di colpevolezza circa un’attività di spaccio quantificata in 2130 dosi di cocaina vendute dal 2013 per un controvalore di 106500 circa.

Il 24 novembre in Vobarno militari locale stazione procedevano all’arresto in flagranza di un cittadino marocchino che a seguito di perquisizione domiciliare veniva trovato in possesso di:
. 700 grammi di cocaina;
. 2076 grammi di hashish;
. 37.750 euro in contanti.
(Cp. Salò)

Reati contro la persona

Il 17 aprile in Niardo i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Breno procedevano all’arresto in flagranza di un cittadino italiano colpevole di avere ucciso la moglie mediante accoltellamento e del tentativo di omicidio della figlia diciannovenne.

Il 16 novembre in Provaglio d’Iseo i militari della Stazione di Iseo unitamente a quelli del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Chiari procedevano a conclusione di immediata attività investigativa al fermo di un cittadino italiano responsabile dell’omicidio della propria convivente uccisa con calci e pugni in esecuzione di un provvedimento di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Brescia che concordava pienamente con le risultanze investigative raggiunte.

Il 21 novembre in Dello i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Verolanuova procedevano all’arresto in flagranza di un cittadino indiano che per futili motivi tentava di uccidere la moglie convivente cui dava fuoco dopo averla cosparsa di liquido infiammabile.

ATTIVITÀ NUCLEO INVESTIGATIVO
Indagine convenzionalmente denominata “Fire

Il 29 gennaio 2015, nelle provincie di Brescia e Bergamo, i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brescia, al termine di complesse indagini avviate nel mese di febbraio 2014, hanno proceduto all’arresto di cinque persone su Ordine di Custodia Cautelare in Carcere emesso dal Giudice per le indagini Preliminari del Tribunale ordinario di Brescia, indagate a vario titolo per reati contro il patrimonio e la persona, quali: usura, estorsione, lesioni personali ed incendio, tutti con l’aggravante del “metodo mafioso”.

Le indagini, corroborate da riscontri tecnici e sul territorio, hanno consentito agli investigatori di comprovare che il sodalizio criminale, dove peraltro uno degli arrestati era sottoposto alla misura personale della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno e già collegato ad organizzazioni criminali ‘ndranghetiste, attuava condotte estorsive ed usuraie ai danni di imprenditori della provincia di Brescia anche con azioni violente ed atti intimidatori. Nel corso delle operazioni l’Arma ha proceduto al sequestro di documentazione cartacea, informatica e bancaria a supporto dell’attività investigativa svolta.

Indagine convenzionalmente denominata “Pontoglio”
Il 16 gennaio 2015, nelle provincie di Brescia e Bergamo, i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brescia, hanno proceduto all’arresto di tre persone di origine albanese, su Ordine di Custodia Cautelare in Carcere emesso dal Giudice per le indagini Preliminari del Tribunale ordinario di Brescia, tutte indagate a vario titolo per sequestro di persona, rapina, furto aggravato e ricettazione.

Le indagini, scaturite a seguito dell’efferato delitto di Pietro Raccagni (colpito alla testa con una bottiglia mentre era in atto il furto della propria autovettura) avvenuto nell’abitazione di quest’ultimo, in Pontoglio, l’8 luglio 2014, avevano già condotto i militari sulle tracce di un cittadino di origine albanese domiciliato in Romando di Lombardia (BG), che, il 20 luglio successivo, veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto mentre si nascondeva nell’abitazione di un connazionale poi arrestato per favoreggiamento personale.

Gli accertamenti tecnici attuati sulla vicenda dagli investigatori avevano svelato l’esistenza di un pericoloso sodalizio dediti alla commissione di un elevato numero di delitti contro il patrimonio, sopra richiamati, peraltro commessi anche in Pontoglio (BS), Grumello del Monte (BG), Palazzolo sull’Oglio (BS), Carobbio degli Angeli (BG) e Telgate (BG).

L’estensione delle indagini consentiva altresì di addivenire all’identificazione dei soggetti implicati nei molteplici suddetti episodi delittuosi, nonché di raccogliere importanti elementi probatori in merito alla partecipazione nel compimento della rapina in danno di Pietro RACCAGNI, per il quale altri due cittadini albanesi, entrambi rintracciati nel loro paese con la collaborazione dell’Interpol, venivano estradati in Italia dove gli veniva notificato il provvedimento restrittivo nel frattempo emesso dall’Autorità Giudiziaria.

 


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136