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Bienno e Prestine hanno detto sì alla fusione. Le reazioni dopo il referendum e le tappe verso il voto

lunedì, 21 dicembre 2015

Bienno – Passi avanti nella fusione di Bienno e Prestine: entrambi i Comuni hanno detto sì alla fusioni. Infatti il referendun consultivo, che chiedeva «Siete favorevoli alla fusione per incorporazione del Comune di Prestine nel Comune di Bienno?», è passato a larghissima maggioranza.

Soddisfatte le due Amministrazioni che nei mesi scorsi hanno avviato il processo di fusione, che si completerà nel 2016. Il referendum era un momento importante per le due comunità. Il sindaco di Prestine, Franco Monchieri, ha parlato di una grande prospettiva con le sfide future, mentre il primo cittadino di Bienno Massimo Maugeri ha espresso il plauso per le indicazioni emerse dal referendum che offre una nuova opportunità per le due comunità.

Il presidente della Provincia di Brescia e presidente della Commissione Montagna ANCI Nazionale, Pier Luigi Mottinelli (nella foto), è intervenuto in merito al referendum relativo alla fusione per incorporazione di Prestine nel Comune di Bienno, al quale la maggior parte dei cittadini ha detto “si”, in ognuno dei due Comuni originari. Nascerà il ComuPierluigi Mottinelline di Bienno con il borgo di Prestine.

“Un plauso per questa decisione va ai due sindaci Massimo Maugeri e Franco Monchieri e alle rispettive cittadinanze – ha dichiarato il presidente Mottinelli – una scelta che entrerà nella storia della Valle Camonica e della nostra provincia. Condivido questo processo dove i cittadini diventano protagonisti attivi, dove la democrazia “dal basso” dimostra di essere fondamentale per il futuro e lo sviluppo del proprio paese”.

Secondo il Presidente Mottinelli, dopo la battuta d’arresto rispetto alla fusione di Temù con Ponte di Legno, il processo iniziato ora con la fusione di Bienno e Prestine va rilanciato nei territori dove il terreno è più fertile, a partire dalla Valsaviore, Unione dei Comuni che si è dimostrata all’avanguardia anche nella recente attribuzione delle risorse nazionali.

“Ogni piccolo Comune – ha concluso presidente Mottinelli – è certamente ricco di storia e di tradizioni, che continueranno certamente ad essere valorizzate; ma fondendosi, come nel caso di Bienno con Prestine, si affronta con coraggio la richiesta di cambiamento e si crea più massa critica, si è in grado di rispondere in modo migliore alle esigenze dei cittadini. Un processo partito dal basso che consentirà di essere più forti e quindi di presentarsi con maggiore fiducia alle sfide del futuro. I cittadini e gli amministratori di Bienno e Prestine hanno saputo capire che dall’unione nasce una razionalizzazione della spesa, una semplificazione amministrativa, una condivisione di progetti che portano allo sviluppo del territorio”.

Le tappe: entro il 19 gennaio 2016 i due Consigli prenderanno atto del risultato referendario, avviando l’iter di fusione che passerà poi in Regione che varerà la fusione con una legge regionale, e indirà le elezioni amministrative. La fusione dovrebbe essere ultimata con il voto amministrativo di maggio.


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