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Berzo Inferiore, il restauratore Damiano Doldi sta recuperando la Madonna Pellegrina danneggiata dal furto: l’intervista

sabato, 14 novembre 2015

Berzo Inferiore –  La parrocchia di Berzo Inferiore ha affidato al restauratore Damiano Doldi il recupero della Madonna Pellegrina , devastata del furto avvenuto alcune settimane fa nella chiesa parrocchiale di Berzo Inferiore (Brescia).

Mentre i carabinieri stanno proseguendo nelle indagini sul furto sacrilego, è iniziata l’attività del restauratore. Damiano Doldi, 40anni, nato a Crema, dopo gli studi ha iniziato l’attività con importanti opere a livello nazionale, tra l’altro ha lavorato a Siena e in Puglia (Nelle foto l’attività del restauratore Damiano Doldi, la teca vuota e la descrizione dell’opera).

 

 

IL RESTAURO 

Da alcuni anni si è trasferito in Valle Camonica ed è già stato contattato per alcuni restauri. La parrocchia di Berzo Inferiore gli ha affidato il restauro della statua della Madonna Pellegrina danneggiata. Damiano Doldi sta lavorando nella sacrestia della chiesa.

“La prima fase – racconta Damiano Doldi, camuno d’adozione – è stata quella di fare una fotografia della statua della Madonna Pellegrina: erano danneggiate tre dita della mano destra e altrettante di quella sinistra, inoltre c’erano anche segni per la caduta dalla teca sia sul basamento sia in testa perché era stata strappata la corona”.

Durante il furto sacrilego i ladri – in questo caso è più opportuno chiamarli vandali – hanno creato un notevole danno alla parrocchia di Santa Maria Nascente che si appresta domani ad accogliere il nuovo parrocomonsignor Giovanni Giacomelli. Prenderà il posto del compianto don Aldo Mariotti. Il restauro non sarà concluso e quindi la teca sul lato sinistro della chiesa rimarrà vuota.

“Il restauro – continua Damiano Doldi – richiede tempo: dopo la valutazione dell’intervento ho iniziato con il recupero – sempre utilizzando Pino cembro, il legno della statua –  delle sei dita delle due mani, poi sono intervenuto sulla testa dove era stata strappata la corona e quindi c’era un danneggiamento”.

“Per questi interventi – aggiunge il restauratore – dipende dal tempo, visto che siamo in autunno, quindi incidono temperature e umidità, e si può agire solo quando il lavoro effettuato è ben asciutto”. La sacrestia della chiesa di Berzo è un piccolo laboratorio e Damiano Doldi ha parole per quanti gli chiedono il tipo di intervento che sta effettuando e illustra il lavoro.

“Nelle prossime settimane  - conclude Doldi – sarà ultimata l’opera e la statua della Madonna sarà tirata a lucido con il color pittorico rigatino, poi alla parrocchia spetterà il compito di scegliere la corona”. Così la statua tornerà all’antico e al suo splendore.

UNA STORIA DEL SEICENTO

I fedeli di Berzo Inferiore ricordano l’apparizione della Madonna Pellegrina: un evento che la tradizione fa risalire al 24 settembre nel 1616 e che a Berzo viene celebrato il 24 settembre dal 1949.

La leggenda narra che nel 1609 presero avvio i lavori per la costruzione di una nuova chiesa parrocchiale, che però progredivano a rilento. Così il 24 settembre del 1616 la Madonna apparve a una ragazza berzese, Marta Damioli sposata in Polentini, dicendole che se i lavori fossero proseguiti alacremente, l’intero paese sarebbe stato risparmiato da un’alluvione che incombeva sulla valle del fiume Grigna. La ragazza corse a riferire agli abitanti quello che la Madonna le aveva detto e i lavori per l’erigenda parrocchia si risolsero in poco tempo. La Madonna mantenne il voto fatto e l’abitato di Berzo fu salvo.

L’apparizione venne rappresentata sulla parete sinistra esterna della chiesa e una lapide ricorda l’evento. All’interno della chiesa è possibile vedere la pala della “Natività della Vergine” del Fiamminghino opera del 1633 e diversi affreschi dell’artista Scalvini e Paglia. Dal 1949 nella teca è stata collocata la statua danneggiata dal furto alcune settimane fa.


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