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Berzo Demo: morti bianche e malattie professionali, assolto l’ex direttore della Unione Carbide di Forno Allione

giovedì, 10 marzo 2016

Berzo Demo – Una nuova sentenza che potrebbe riaprire la vicenda giudiziaria della Union Carbide di Berzo Demo (Brescia), la multinazionale che trattava carbone e materie prime, accusata delle morte per tumore di 12 ex diptribunale Bresciaendenti. L’azienda di Forno Allione è chiusa alla fine degli anni Ottanta e, dopo anni ci sono ancora processi. Oltre ai risarcimenti milionari – già riconosciuti in sede civile – agli ex dipendenti ammalati e alle famiglie.

L’ultimo processo in ordine di tempo si è concluso oggi:  il giudice Anna Di Martino –  presidente della seconda sezione penale del tribunale di Brescia – ha assolto con formula piena Bruno Poli, ora 93enne, direttore dello stabilimento di Forno Allione dal 1971 al 1989, accusato di omicidio colposo. L’inchiesta è partita dalla morte di Simone Mottinelli, uno dei 12 addetti che nel 2003 ottennero il risarcimento del danno per aver contratto una malattia professionale alla gola. Con il suo decesso la Procura della Repubblica di Brescia riaprì il capitolo Union Carbide. Il pubblico ministero Carlo Pappalardo ha sentito le parti, il giudice Di Martino ha disposto una perizia sulle cause della malattia e decesso  di Simone Mottinelli. I periti hanno depositato le loro conclusioni, evidenziando che il decesso di Mottinelli non è legato all’ambiente di lavoro. Infatti secondo il giudice Mottinelli prima di ammalarsi e morire fumava. È questo per i due periti è stata la probabile causa della neoplasia polmonare che non gli ha dato scampo. Non il silicio, non l’amianto e nemmeno la pece che, nei suoi polmoni, non sono stati trovati, o se non altro non sono stati trovati in quantità tali da giustificare il suo decesso e da qui l’assoluzione dell’ex dirigente. La questione Unione Carbide terrà banco ancora per anni.


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