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Battaglione Intelvi: inaugurata a Casasco l’opera d’arte di Gandola, replica di quella di Temù

martedì, 5 luglio 2016

Casasco Intelvi – L’alpino della Val d’Intelvi ritorna alla sua verde vallata dopo cento anni e il Battaglione Intelvi è ora ricordato nella piazza centrale di Casasco Intelvi (Como). Con una toccante cerimonia, che ha visto radunata tutta Casasco, parte della Valle Intelvi e una delegazione di alpini e amministratori della Valle Camonica è stata scoperta l’opera d’arte di Bruno Gandola, replica in bronzo del monumento di Temù (Brescia), dedicato al Battaglione Val Intelvi.

Collocato sulla piazza principale di Casasco d’Intelvi, dalla quale si gode di uno straordinario scorcio sul lago di Como, il monumento è il simbolo, a un secolo dagli eventi, della Battaglia della Prima Guerra Mondiale. Il 30 aprile scorso a Temù venne inaugurata l’opera originale in piazza Pellegrinaggio. L’artista camuno Edoardo Nonelli, che ha seguito i due eventi e curato l’allestimento di mostre, ripercorre quanto avvenne con la cruenta Battaglia e il 30 aprile 1916 il Battaglione attaccò in pieno con le Compagnie 244^ e 245^ i passi di Folgorida e delle Topette, fortemente presidiati, e venne massacrato.

IN VAL INTELVI

A Casasco Intelvi l’operazione inerente la replica in bronzo, l’originale sulla piazza Pellegrinaggio a Temù è in marmo, è stata seguita dallo scultore Bruno Gandola, già professore all’accademia di Brera, originario della Val d’Intelvi.

La replica in bronzo consente di osservare dettali e particolari non visibili sull’originale in pietra in quanto logorati dal tempo. La cerimonia è stata molto partecipata da alpini e dalla popolazione Intelvese: i discorsi ufficiali sono stati tenuti dal sindaco di Casasco d’Intelvi, Ettore Puricelli, dal Prefetto di Como e dal Presidente dell’ANA della sezione di Como. La Valle Camonica era presente con una delegazione della sezione ANA con i gagliardetti di gruppi camuni, tra cui Temù e Ponte di Legno, e dal rappresentante della Amministrazione Comunale di Temù, Alberto Cattaneo.

Intenso il saluto degli amministratori locali di Casasco alle nipoti dell’alpino che posò nel 1917 per l’artista che scolpì la statua. L’alpino della Val d’Intelvi ritorna alla sua verde vallata dopo cento anni.


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