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Babbo Natale: 900 alunni delle scuole materne scrivono la classica letterina. Coinvolta la Valle Camonica: Poste Italiane regala gadget

martedì, 20 dicembre 2016

Cevo – Anche i bimbi camuni e bresciani scrivono a Babbo Natale. Oltre 900 alunni delle scuole materne di Berzo a Berzo Demo, Interparrocchiale di Grevo-Cedegolo, San Giovanni di Desenzano, della Scuola Primaria Angelo Canossi di Bovegno e delle Scuole d’Infanzia di Cevo, della Don Ferrante Aporti di Ghedi e della Cesare Abba di Brescia hanno aderito all’iniziativa di Poste Italiane, che invita a spedire la tradizionale “Letterina a Babbo Natale”, quella che indirizza al Polo Nord gli auguri, i desideri e le speranze, che solo i più piccoli sanno donare a tutti con spontaneità e creatività.

I portalettere sono già al lavoro, come ogni anno, per raccogliere i messaggi inviati ai più svariati  indirizzi di fantasia ed assicurarsi che vengano ricevuti dal caro vecchietto con la barba bianca.

babbo-natale-poste

Tutti i bambini che scriveranno a Santa Claus riceveranno da Poste Italiane una risposta personalizzata, un gadget e le istruzioni per scaricare sul proprio smartphone, o sul tablet, la App per giocare la magia del Natale.  Quest’anno il protagonista è Lino Freddolino, un pupazzo di neve molto speciale che ha sempre freddo. I bambini dovranno quindi aiutare Babbo Natale a scaldare il cuore di Lino e a trovare il look preferito per lui, scegliendo la combinazione più simpatica e divertente, capace di liberare la fantasia.

Il fascino, il mistero e la gioia, di una tradizione antica si rinnovano puntualmente così ad ogni Natale grazie al crescente entusiasmo dei più piccoli, testimoniato dal numero sempre più elevato di letterine spedite. Anche per il Natale 2016 si prevede un elevatissimo volume di corrispondenza destinata a Babbo Natale. La capacità di esprimere idee ed emozioni scegliendo con cura le parole più adatte rappresenta una risorsa utile e preziosa anche nell’era di Internet, e scrivere una lettera con carta e penna aiuta a sviluppare e migliorare questa capacità: in questo senso, l’iniziativa di Poste Italiane rivolta ai giovanissimi “nativi digitali” rappresenta anche un piccolo contributo al loro percorso formativo.


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