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Autonomia della Valle Camonica, il Pd vota contro in Valsaviore. Damiolini: “Gettata la maschera”

sabato, 30 maggio 2015

Valsaviore – Una nuova puntata sull’infinita querelle relativa al percorso che dovrebbe portare l’Autonomia in Valle Camonica. Dopo l’accelerata delle scorse settimane, con la politica che sembrava andare compatta verso il sì, ora una nuova frenata politica si registra col ‘No’ del centrosinistra in assemblea in Valsaviore.

Venerdì sera, infatti, all’Assemblea dell’Unione dei Comuni della Valsaviore, la maggioranza di centrosinistra ha votato contro la proposta presentata dal delegato di Sellero, Severino Damiolini, finalizzata a richiedere al governo Renzi rispettare gli impegni presi con la Valle Camonica in tema di Grandi Derivazioni, Servizio Idrico e prevenzione del dissesto idrogeologico.foto valle camonica

Il documento ricalcava la petizione online lanciata dall’onorevole Davide Caparini (Lega Nord) sul sito change.org, che in pochi giorni ha raccolto centinaia di sottoscrizioni, tra le quali quella dei capigruppo di Lega Nord e Lista Maroni in Regione Lombardia Massimiliano Romeo e Stefano Bruno Galli, dell’Assessore Gianni Fava o del Sottosegretario Ugo Parolo. Oltre ovviamente ai due consiglieri regionali camuni Donatella Martinazzoli e Fabio Fanetti.

Mancano all’appello gli esponenti del PD che – incalza Damiolini – “hanno gettato finalmente la maschera dimostrando che quella dell’autonomia per loro è solo una bandiera da sventolare all’occorrenza per cercare di blandire i camuni, esattamente come successo con il “Movimento Popoli Alpini”, nato tra annunci roboanti e tenuto a battesimo dallo stesso Renzi, ma morto poco dopo nel silenzio più assoluto, non appena il suo ispiratore ha ottenuto la candidatura in consiglio Regionale.

Grazie alla spinta propulsiva della Lega Nord invece, Regione Lombardia, contrariamente alle azioni fortemente accentratrici del Governo nazionale, tende a sperimentare importanti forme di autonomia territoriale e fiscale tanto da rispondere alle pretestuose richieste del PD camuno prima ancora che queste venissero formulate. Il Governo Regionale ha infatti da tempo avviato un percorso che valorizzi l’autonomia dei territori e la specificità montana ma che, soprattutto, da subito, per tutta la montagna lombarda, preveda indici premiali per la concessione di contributi e sovvenzioni e per la determinazione dei costi standard e dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e dei Livelli essenziali di assistenza sociale (Leas).”


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