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Autonomia della provincia di Sondrio e Valle Camonica, da Chiavenna Maroni lancia un messaggio forte: “Statuti speciali per la montagna e le terre di frontiera”

venerdì, 22 maggio 2015

Sondrio – Nasce il progetto della provincia autonoma di Sondrio. Lo ha annunciato il governatore di Regione Lombardia, Roberto Maroni, che si è recato a Chiavenna, in occasione del convegno, organizzato da Cisl delle Alpi – Sondrio, “Insieme più forti: dialogo sociale e contrattazione bilaterale Italia-Svizzera” ed ha parlato della situazione della provincia di Sondrio, prima di ricevere dal presidente valtellinese, Luca Della Bitta, il documento con le richieste di declinazione della specificità montana che la provincia di Sondrio sottopone a Regione Lombardia.

“Sono determinato a portare avanti il progetto sulla provincia autonoma di Sondrio, c’è la legge regionale in discussione in consiglio regionale, e oggi definiremo con i sindaci della provincia di Sondrio i punti specifici della specialità. Ma ribadisco che voglio fare della Valtellina una provincia a statuto speciale, un modello che poi speriamo di estendere a tutta la Regione nel più breve tempo possibile”, è stato il messaggio del Governatore.

“Quello di Chiavenna è stato un dibattito molto interessante che ha avuto il merito di mettere al centro la questione di riconoscere alla montagna e ai territori di frontiera di avere statuti specifici e capacità di autogoverno e su questo c’è un grande impegno del presidente Maroni”.

Lo ha spiegato il sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione alpina (Eusalp), Quattro motori per l’Europa e Programmazione negoziata Ugo Parolo, a Chiavenna (Sondrio), al convegno, organizzato da Cisl delle Alpi Sondrio, ‘Insieme più forti: dialogo sSsondrio autonomiaociale e contrattazione bilaterale Italia-Svizzera’.

I prossimi mesi saranno decisivi non solo per la Valtellina, ma anche per la Valle Camonica che potrebbe essere inserita – come richiesta dal documento approvato in Comunità Montana e in discussione nei 41 Comuni Camuni – nell’area vasta e ottenere l’autonomia.


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