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ATS della montagna, Fanetti sull’assegnazione dei contributi: “Ospedali camuni da salvaguardare”

martedì, 26 luglio 2016

Milano – Via libera al bando per l’assegnazione dei contributi alle ATS. Il consigliere regionale Fabio Fanetti (nella foto): “Fondamentale il ruolo dell’ATS della montagna per la salvaguardia degli ospedali camuni”.Fabio Fanetti 1

L’ATS della Montagna ha definito le graduatorie ed assegnato i contributi, in attuazione del bando pubblico per il finanziamento di “Progetti di adeguamento strutturale di immobili e unità abitative da destinare al contrasto alla violenza contro le donne e a soluzioni abitative temporanee per soggetti fragili”, con delibera n.355 del 21.07.2016.

“Mi complimento per il lavoro svolto dalla DG dell’Ats della Montagna che ha permesso di poter ottenere risorse pari a 655.227 euro, così suddivise: “Associazione Anch’io” (Soggetto proponente) per unità immobiliari comprese nel Comune di Darfo Boario Terme 200mila euro; “Pia Fondazione di Vallecamonica”, per unità abitative site nel territorio comunale di Malegno 200mila euro; Comune di Breno 55.227 euro; “Fondazione Ente Celeri”, per unità abitative in territorio di Breno 200mila euro – commenta il consigliere regionale, componente della Commissione Sanità, Fabio Fanetti -. Credo che sostenere l’Ats della Montagna sia stata, per quei sindaci che lo hanno fatto, la scelta migliore perchè permette di porre un’attenzione diversa rispetto alle esigenze della sanità di città”.

“Esaminando anche il D.M del 2 aprile 2015 numero 70 (Regolamento recante la definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera) prosegue Fanetti – si nota che, al paragrafo 9.2.2 “Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate”, vengono salvaguardati ospedali come quello di Edolo e, purtroppo, penalizzati presidi come quello di Esine”.

“Ritengo pertanto fondamentale il ruolo dell’Ats della Montagna che ci permetterà di aprire un tavolo di discussione con lo Stato, in sinergia con la Regione, per far si che anche realtà come quelle di Esine, dislocate in montagna, possano avere il riconoscimento che meritano. Il mio impegno – conclude Fanetti – è far sì che i cittadini della montagna non siano cittadini di serie B rispetto a quelli della città”.


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