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Ats Montagna: influenza stagionale, al via la campagna vaccinale. Date e orari

venerdì, 27 ottobre 2017

Edolo – Torna la stagione fredda e come ogni anno anche l’influenza che, come è noto, è una malattia respiratoria virale facilmente trasmissibile per via aerea. ats3L’influenza rappresenta un serio problema di sanità pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti, sia per l’attuazione delle misure di controllo sia per la gestione dei casi e delle complicanze della malattia. Clicca sulle immagini per ingrandire date e orari della campagna Ats Montagna.

E’ tra le poche malattie infettive che di fatto ogni uomo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive. ats2I casi severi e le complicanze dell’influenza sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio, quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche.

atsAlcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne in gravidanza.

Tuttavia, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie sopra citate. E’ bene ricordare che nelle indicazioni ministeriali e regionali l’obiettivo minimo di copertura per la popolazione over 65 anni è >= al 75%. Nell’ATS della Montagna la percentuale di copertura raggiunta nella stagione 2016/2017 è stata pari al 52%, uguale a quella della media nazionale (52%) e superiore a quella della media regionale (47,5%).

Di fronte a queste evidenze è importante mettere in atto tutte le strategie di prevenzione osservando le principali norme igieniche e ricorrendo alla vaccinazione, rivolta in particolare a:

1. soggetti di età pari o superiore a 65 anni (nati nell’anno 1952 e precedenti)

2. bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi ed adulti – affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, quali:
malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio
malattie dell’apparato cardio-circolatorio
diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi obesi con BMI >30)
tumori
insufficienza renale/surrenale cronica
epatopatie croniche
malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale
malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)

3. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

4. donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza

5. persone di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti

6. medici e personale sanitario di assistenza

7. familiari e contatti di soggetti ad alto rischio

8. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo

9. personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire
fonte di infezione da virus influenzali non umani

Per queste categorie la vaccinazione è gratuita e potrà essere effettuata presso gli ambulatori vaccinali dell’ASST e presso i Medici di Medicina Generale e Pediatri di Famiglia. La campagna di vaccinazione prenderà avvio il 03 Novembre 2017 con orari e in sedi consultabili sul sito aziendale www.ats-montagna.it e sui siti delle ASST Valcamonica e Valtellina e Alto Lario.

Si ricorda inoltre che la prevenzione dell’influenza e la riduzione del contagio passano anche attraverso il rispetto di alcune semplici raccomandazioni quali:
lavarsi spesso le mani con acqua e sapone (in assenza di acqua, si raccomanda l’uso di gel alcolici)

coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce ed utilizzare fazzoletti di carta usa e getta

evitare contatti ravvicinati in caso di malattie respiratorie febbrili in fase iniziale


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