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ATS della Montagna e ASST della Valle Camonica: l’assessore Gallera soddisfatto della collaborazione

martedì, 19 luglio 2016

Sondrio – L’occasione è stata quella dell’apertura del cantiere per la realizzazione del nuovo pronto soccorso del presidio ospedaliero di Sondrio. Prima visita in Valtellina per l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera accompagnato dal direttore generale regionale al Welfare, Giovanni Daverio.

Ad accoglierli, oltre ai vertici dell’ASST di Valtellina e Alto Lario, vi erano anche le direzioni strategiche dell’ATS della Montagna e dall’ASST della Valle Camonica. stasi stradoni galleraAl termine della cerimonia inaugurale, infatti, vi è stato un lungo e approfondito confronto fra le direzioni e l’assessore Gallera.

“L’incontro – ha commentato Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’ATS della Montagna – è stato molto proficuo e improntato alla concretezza. Abbiamo analizzato nel dettaglio tutte le tematiche che, in questo periodo di grande cambiamento, stanno interessando il territorio dell’ATS della Montagna. A tale proposito ho consegnato all’assessore una relazione contenente gli elementi demografici, territoriali e di offerta sanitaria e socio sanitaria del territorio dell’ATS. Sono soddisfatta poiché nel corso del confronto ho riscontrato una grande attenzione rispetto ai temi specifici della sanità di montagna: dalla salvaguardia e valorizzazione dei servizi alle azioni da mettere in atto per favorire il reclutamento del personale sanitario, problema quest’ultimo che, come sappiamo, costituisce una criticità non indifferente e non solo per i territori montani. All’assessore, inoltre, è stato presentato l’elenco di tutte le azioni svolte in questi primi sei mesi di vita della nuova ATS, elenco che è stato successivamente trasmesso in Regione a conferma dell’operato svolto”.

Positivo l’esito del confronto anche per il direttore generale dell’ASST della Valle Camonica, Raffaelo Stradoni che ha dichiarato: “abbiamo approfondito tutti gli aspetti relativi alla sanità di montagna sia dal punto di vista del polo ospedaliero sia dal punto di vista del polo territoriale. Rispetto al primo punto sono soddisfatto poiché l’assessore ha assicurato il mantenimento dei livelli di servizio confermando quindi grande attenzione per le aree di montagna e di conseguenza garantendo l’auspicata collaborazione con gli ospedali di secondo livello di Regione Lombardia. All’assessore – ha concluso Stradoni – sono state altresì illustrate tutte le azioni messe in atto in questi primi mesi dopo l’entrata in vigore della riforma al fine di garantire ai cittadini il mantenimento di tutti i servizi”.

Definite anche le sedi territoriali di ATS e ASST, quindi, in questi primi sei mesi il lavoro è stato messo a punto e applicato un virtuoso metodo di collaborazione e interazione fra la neonata ATS e l’ASST.

Un approccio che sta già dando i primi frutti anche grazie a veri e propri protocolli opera- tivi rispetto ad ambiti comuni come per esempio quello della medicina legale o della medicina protesica. Un’impostazione molto apprezzata anche dall’assessore Gallera e dal direttore generale Daverio.


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