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Asst Valcamonica: a Esine inaugurate nuove strutture. Maroni: “Sanità eccellenza in montagna come in città”

giovedì, 14 gennaio 2016

Esine – Una giornata importante per la Valle Camonica, con l’inaugurazione presso l’ASST della Vallecamonica, della Cittadella della Salute Mentale, della Palazzina della Libera Professione, della Risonanza Magnetica e dei Nuovi locali del Pronto Soccorso dell’ospedale di Esine (Brescia).

Presenti i vertici della Regione, con il presidente Roberto Maroni, il presidente della commissione sanità, Fabio Rizzi, i consiglieri regionali Donatella Martinazzoli e Fabio Angelo Fanetti, quindi il presidente della Provincia di Brescia, Pierluigi Mottinelli, i manager della sanità, Raffaello Stradoni e Maria Beatrice Stasi, rispettivamente direttori generali di ASST e AST della Montagna e della Valle Camonica.

Il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni ha tagliato il nastro inaugurale delle nuove quattro strutture dell’ospedale di Esine dell’Asst Valcamonica (Brescia). Nella foto a lato Maroni con i consiglieri regionali Fabio Rizzi e Fabio Angelo Fanetti.risonanza magnetica

Territorio protagonista. E’ uno dei concetti ribaditi piu’ spesso nell’intervento del presidente della Regione Roberto Maroni, di fronte ai vertici, ai medici e ai lavoratori dell’ospedale di Esine, dove oggi sono stati presentati i lavori realizzati nelle quattro nuove strutture: Cittadella della Salute Mentale, Palazzina delle Libere Professioni, Padiglione Risonanza Magnetica e Pronto

Soccorso. “Abbiamo voluto procedere con un’evoluzione del nostro Sistema socio-sanitario, non perche’ ci fosse qualcosa da cambiare – ha osservato il governatore -, ma per prepararci alle
esigenze del futuro, a partire dalla crescita del numero delle cronicita’ legate all’aumento dell’eta’ media, passando quindi dal ‘curare’ al ‘prendersi’ cura del malato lungo tutto il suo percorso, anche fuori dai muri dell’ospedale”.maroni ospedale esine

ATTENZIONE SENZA DISTINZIONE
La montagna, ha sottolineato Maroni, e’ una componente importante del nostro territorio regionale. E’ una specificita’ che voglio tutelare sotto tutti i punti di vista. Per questo preferisco parlare di ‘Sanita’ in montagna’ piuttosto che ‘di montagna’. Perche’ la Sanita’, quando offre buoni servizi, non ha differenze fra un territorio e l’altro, ma fare sanita’ in montagna puo’ essere piu’ complesso che farla nel centro di Milano. Quindi la Sanita’ ‘in Montagna’ merita una particolare attenzione”.

NUOVA ATSmaroni ospedale
Proprio per questo motivo, ha spiegato il presidente lombardo, “abbiamo creato l’Ats ‘della montagna’, che comprende territori di province diverse, ma rappresenta un’area omogenea. Non bisogna preoccuparsi del fatto che la Valle Camonica oggi e’ insieme alla Valtellina.

Quello che conta sono le buone pratiche, non i confini. Questo e’ il nostro modello. Quando parlo di passare dal ‘curare’ al ‘prendersi cura’, alludo a un modello che, ad esempio, qui a Esine’ gia’ si attua. Compito nostro sara’ quello di estenderlo a tutte le Asst della montagna. Questo e’ il compito della Ats della montagna: gestire un territorio che ha le stesse esigenze e gli stessi problemi”.maroni fanetti taglio nastro martinazzoli stasi

GRANDE SFIDA
Maroni ha sottolineato che, oltre al territorio, l’altro punto di riferimento della riforma, “e’ il cittadino. Abbiamo una grande sfida, migliorare ulteriormente un sistema di servizi che gia’ funziona molto bene, avendo come riferimento il cittadino. Quello che non conosce nessuno, ma che ha gli stessi diritti di un principe ereditario. E al quale, appunto, vogliamo dare il massimo. Per questo mettiamo a disposizione il nostro impegno, le nostre capacita’ e tutte le risorse possibili”.

NESSUN RISPARMIO
Proprio a proposito di risorse, il governatore ha puntualizzato che la Lombardia “non ha bisogno di ‘tagliare’ in materia sanitaria, perche’, a differenza di altre Regioni, non ha debiti”. ”Per questo – ha osservato – i 400 milioni di risparmi che stimiamo si possano ottenere dalla riforma, potranno tutti essere reinvestiti nel Sistema per migliorarlo ulteriormente”.

ESEMPIO PER ALTRImaroni
L’evoluzione del Sistema socio-sanitario lombardo, ha ricordato ancora Maroni, presenta dei caratteri di “innovazione” tali, che lo fanno essere “piu’ avanti rispetto al quadro nazionale. Tanto, che anche il Governo di Roma ha detto di voler seguire da vicino l’attuazione della riforma, per verificare i risultati che ci prefiggiamo. Se, come pensiamo, questi verranno confermati, il nostro diventera’ il nuovo modello della Sanita’ italiana”.


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