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Assessore Beccalossi: “Suolo e edilizia, riqualificazione necessaria”

mercoledì, 2 ottobre 2013

Milano –  ”Tutelare il territorio lombardo dal consumo di suolo si può e si deve. E ciò può avvenire guardando anche alla ripresa economica del settore edilizio. Ce lo dicono i dati sul patrimonio abitativo e industriale e ce lo impone una considerazione: si deve operare nel modo giusto, recuperando, ad esempio, un immenso patrimonio regionale da ristrutturare, bonificare e riqualificare”.frana sonico

Lo ha detto Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo a margine dei lavori del convegno ‘Una pianificazione territoriale semplificata’, organizzato per discutere con Enti locali, organizzazioni di rappresentanza e mondo dell’associazionismo del futuro delle scelte urbanistiche in Lombardia.

15% CASE LOMBARDE DA RISTRUTTURARE
“I dati Istat – ha aggiunto Viviana Beccalossi – ci dicono che il 20 per cento del patrimonio abitativo nazionale è in condizione pessima o degradata. Solo in Lombardia, su oltre 4 milioni di abitazioni, almeno il 15 per cento necessiterebbe di ristrutturazione. Un altro immenso fronte si apre guardando alle grandi aree industriali dismesse: nella nostra regione sono oltre 250, metà delle quali nella sola provincia di Milano e con fortissime concentrazioni in quelle di Varese, Monza e Brianza e Lodi”.

CITTA’ DELLA SALUTE MODELLO DA SEGUIRE
“Parlare di riqualificazione e rigenerazione urbana – ha concluso Viviana Beccalossi – è oggi quanto mai opportuno. Recuperare ogni anno anche una piccola percentuale di queste aree significa generare risorse al mercato delle costruzioni senza consumare un solo metro quadro di suolo. L’esempio della Città della Salute, che chiude decenni di incertezza sul destino delle aree Falck a Sesto San Giovanni, è un modello da seguire”.

DATI ANCE LOMBARDIA
Anche avere fissato al 30 giugno 2014 il termine per l’approvazione dei Pgt (Piano di governo del territorio) di tutti i Comuni lombardi aiuterà la ripresa del settore: secondo i dati di Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Lombardia, infatti, questo provvedimento è in grado di sbloccare oltre 3.000 cantieri e generare un valore economico di circa 500 milioni di euro.


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