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Assemblea Confagricoltura Brescia, Fava: “Da qui parta appello per futuro Pac che è a rischio”

sabato, 25 febbraio 2017

Brescia – “Nonostante gli annunci, non credo che ci sara’ una revisione di medio periodo della Pac, ma le discussioni che si avranno ora saranno propedeutiche alla programmazione successiva a quella attuale, che arriva al 2020. Deve partire da Brescia questo appello alla politica nazionale ed europea, altrimenti se cambia lo strumento della Pac il rischio che per la nostra agricoltura non ci sia futuro e’ elevato”.

gianni favaLo ha detto questa mattina l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava, intervenendo all’assemblea annuale di Confagricoltura Brescia, presieduta da Francesco Martinoni.

CONCENTRARE ATTENZIONE SU PAC POST 2020 – Una posizione condivisa anche dal professor Angelo Frascarelli, ordinario di Economia agraria all’Universita’ di Perugia: “Ha ragione Fava, inutile perdere tempo col regolamento Omnibus, meglio concentrarsi sulla riforma della Pac post 2020, che pero’ si discute gia’ oggi, nel 2017″.

ORIENTAMENTI COMUNITARI PENALIZZANTI – “L’Unione europea si sta spostando rapidamente da un sistema di finanziamento per quota parte a un sistema che privilegia gli strumenti finanziari – ha avvertito l’assessore Fava -. Significa cioe’ che l’orientamento comunitario sara’ di assegnare incentivi per abbattere gli interessi passivi. Con la costante che, a parita’ di condizioni, chi non e’ bancabile oggi non lo sara’ dopo il 2020″.

SCELTA DA FERMARE – Una scelta che potrebbe compromettere seriamente la sfida della competitivita’ per le imprese agricole. “Se vogliamo essere produttivi e continuare a ragionare sui numeri dobbiamo fermare questa scelta – ha affermato -. Il 9 marzo avremo un’audizione sulla riforma della Pac in commissione Agricoltura alla Camera. Vorrei andare con un contributo forte di Confagricoltura Brescia, Confagricoltura Lombardia e nazionale”.

LA DECISIONE E’ NELLE MANI DEGLI AGRICOLTORI – La conferma del quadro tracciato da Fava e’ giunto anche da Yves Madre, direttore del think tank Farm Europe. “Si’, siamo ad una svolta del cammino della Pac, ma contrariamente a quello che e’ avvenuto in passato, la decisione e’ in mano agli agricoltori – ha esordito Madre -. C’e’ una Unione europea che ha bisogno di ritrovarsi, dopo la Brexit. Dovremo avere una Pac sostenibile e veramente comune, che sia piu’ semplice, piu’ concentrata e che si riconosca il ruolo del mondo agricolo. Questa volta si puo’, insieme, avere voce in capitolo”.


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