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Artogne: scuolabus soppresso, il Tar dà ragione al Comune. Motivo: “Risorse economiche limitate”

mercoledì, 3 settembre 2014

Artogne – Alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico torna la querelle sullo scuolabus e i servizi ai residenti delle frazioni.  Il Tar  ha dato ragione al Comune di Artogne sulla questione della sospensione del servizio dello scuolabus nella frazione Acquebone, dove tre famiglie avevano fatto ricorso al tribunale amministrativo di Brescia. Un pronunciamento che sicuramente farà giurisprudenza. Non sono però mancate delle soluzioni alternative: infatti una famiglia delle tre ricorrenti aveva accettato 1.500 euro offerti dal Comune come contributo alle spese e relativo disagio del trasporto, mentre le altre due famiglie hanno atteso l’esito dell’udienza del luglio scorso e il pronunciamento del Tar senza prendere in considerazione l’ipotesi di una transazione.

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“La decisione dell’Amministrazione comunale risulta immune da incongruenze e vizi di ragionevolezza, anche alla luce di risorse finanziarie pubbliche sempre più limitate”, è la conclusione dei giudici amministrativi. Secondo le famiglie di Acquebone  la sospensione del servizio dello scuolabus viola l’articolo 34 della Costituzione e le leggi regionali e provinciali sulla tutela del diritto allo studio e inoltre veniva ipotizzata una discriminazione e disparità di trattamento tra i bambini della frazione di Acquebone e quella di Piazze, dove il servizio è stato mantenuto per i trentaquattro bambini che lo utilizzano. L’offerta economica del Comune era adattare l’orario scolastico alle esigenze dei genitori e agevolazioni sul servizio mensa.

Ma le due famiglie non hanno preso in esame l’offerta. Così, si è arrivati al Tar che pochi giorni fa si è pronunciato a favore del Comune, escludendo sia l’ipotesi di violazione della Costituzione sia quella di disparità di trattamento. Il sindaco di Artogne, Gian Pietro Cesari, si è detto soddisfatto della decisione del Tar, però ha evidenziato che il ricorso al Tar è costato 9mila euro di spese legali al Comune. Infine: tagliando il servizio scuolabus nella frazione Acquebone il risparmio del Comune è attorno alle 27mila euro.


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