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Artogne: blitz dei carabinieri, cinque truffatori seriali arrestati. Contestati 50 episodi

mercoledì, 19 aprile 2017

Artogne – I carabinieri della stazione di Artogne (Brescia), coadiuvati da quelli del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Breno e delle stazioni di Edolo, Cevo, Darfo Boario Terme, Pisogne, nonché dai militari delle stazioni di Marone e Bagnolo Mella. della Tenenza di Seriate e della Sezione di Polizia giudiziaria – aliquota Carabinieri – della Procura della Repubblica di Brescia, hanno tratto in arresto in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare emesso, su richiesta del Pubblico Ministero, dal Gip del tribunale di Brescia: un 59enne, italiano, residente a Darfo Boario Terme (Brescia), nullafacente, coniugato, censurato; una 35enne, residente a Sale Marasino, cittadina della Romania, incensurata, coniugata, nullafacente; un 29enne, italiano, residente a Pian Camuno, celibe, nullafacente, censurato;  un 59enne, italiano, residente in Angolo Terme, celibe, nullafacente censurato e un 53enne, senza fissa dimora, nullafacente, censurato.artogne - truffa - carabinieri 0

Tutti sono  ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe tramite la realizzazione e utilizzazione di documenti d’identità validi ai fini dell’espatrio e titoli di credito falsi.

La complessa attività investigativa, coordinata in ogni fase dalla locale Procura della Repubblica, ha preso avvio dalla truffa perpetrata, nel decorso mese di ottobre 2016, ai danni dell’Azienda agricola “Clarabella” di Iseo, durante la quale furono acquistate bottiglie di vino dietro pagamento di un assegno di 11.750 euro poi risultato falso.

Oltre 50 le truffe consumate e tentate (perpetrate nel 2015 e 2016) a danno di esercizi commerciali (gioiellerie, negozi di elettrodomestici, giardinaggio, allevamenti di cani, pelliccerie, articoli sportivi) di Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana, Veneto, Liguria, per un ammontare complessivo superiore ai trecentomila Euro.

I cinque arrestati, abilissimi nel presentarsi negli esercizi commerciali con fare signorile e distinto, dietro pagamento di assegni e esibizione di documenti falsi, si facevano consegnare merce per migliaia di euro.

Spesso le truffe avvenivano il fine settimana o a ridosso di festività e i commercianti si avvedevano di quanto accaduto solo dopo alcuni giorni, stante la chiusura degli Istituti di credito.

Gli arrestati, che hanno dimostrato di possedere una eccezionale professionalità delinquenziale, avevano già pronto un piano di fuga per l’estero. Durante le perquisizioni, contestuali alle esecuzioni, sono stati rinvenuti e sequestrati i macchinari necessari per falsificare i documenti, la somma contante di circa 30mila euro e moltissima merce di provenienza delittuosa.

E’ stata altresì rinvenuta una pistola illegalmente detenuta dai due promotori dell’associazione, il 59enne di Darfo e la donna romena, che sono stati pertanto tratti in arresto, anche poiché ritenuti responsabili, in flagranza del reato, di illegale detenzione di arma da fuoco.


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