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Artiglieri d’Italia: nel 2016 il raduno nazionale a Darfo Boario Terme. Il sindaco Mondini: “Motivo d’orgoglio”

giovedì, 6 agosto 2015

Boario Terme – Il comitato nazionale ha scelto Boario Terme (Brescia) :  il 29° raduno nazionale artiglieri d’Italia si terrà in Valle Camonica il 6-8 maggio 2016. “Per noi è motivo di orgoglio e soddisfazione. Infatti,  consideriamo un onore ospitare l’incontro nazionale di una Associazione centenaria che tanto ha dato al nostro Paese”  dichiara il sindaco Ezio Mondini.

“Questo evento rappresenta un’importante occasione di incontro delle migliaia di artiglieri che, con cadenza biennale, si danno appuntamento per mantenere e incrementare la fraternità d’Armi fra gli artiglieri in servizio e in congedo e riaffermare i valori della solidarietà e dell’altruismo. Valori nei quali ci riconosciamo e che condividiamo; valori fondanti della nostra società oltre che della nostra Costituzione” aggiunge il primo cittadino.Raduno artiglieri nazionale a Darfo 2016- 1

“Il Raduno dell’Associazione Nazionale Artiglieri rappresenta una opportunità per la città di Darfo Boario Terme e per la Valle Camonica tutta – conclude il sindaco Mondini – Sarà una occasione che ci vedrà entusiasticamente al fianco degli organizzatori per la miglior riuscita della manifestazione”.

IL MOTTO DEL XXIX RADUNO

«La memoria del passato ci guida al futuro». Questo il motto che racchiude lo spirito del XXIX Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia, che dal 5 all’8 maggio prossimi porterà nella cittadina termale migliaia di Artiglieri in servizio e in congedo. Le parole che effigeranno il Raduno rievocano, da un lato, gli avvenimenti della Prima Guerra Mondiale, occorsi cento anni fa, che interessarono il gruppo dell’Adamello, poco lontano da Darfo Boario, avvenimenti la cui memoria – nell’ottica del coraggio e del valore dimostrati dai soldati italiani dell’epoca -, deve servire a diffondere anche nelle generazioni future valori come l’amor di Patria e il senso dello Stato.

Dopo la parentesi toscana del 2013, quando l’Artiglieria festeggiò a Prato, il Raduno torna nell’Italia Settentrionale, terra dove l’Arma Dotta vanta una maggior tradizione e un più profondo radicamento. La decisione di assegnare il Raduno alla cittadina lombarda è stata adottata nel corso del Consiglio Nazionale dell’A.N.Art.I. svoltosi a Rimini.
Il Raduno è stato pensato come un’occasione per rinsaldare l’unione fra la città e l’Esercito, e un doveroso omaggio alla memoria dei tanti valorosi combattenti che sono caduti per l’Italia, ma anche per dimostrare concretamente quello che è uno degli scopi della nostra Associazione, cioè di conservare ed incrementare la “fraternità d’armi” fra tutti gli Artiglieri in servizio ed in congedo.

In vista del raduno, è stato composto il Comitato Esecutivo, presieduto da Giordano Pochintesta, in qualità di Delegato Regionale per la Lombardia. Al suo fianco, Adriano Pedersini: Vice Presidente dell’Esecutivo ed incaricato dei rapporti istituzionali con il Comune di Darfo Boario Terme; Costantino Peli: segretario; al loro fianco, i presidenti delle sezioni/Federazioni Provinciali, e varie figure professionali che ricoprono incarichi specifici, dagli affari legali ai rapporti con la stampa.

È membro del Comitato, in rappresentanza della Presidenza Nazionale, il Generale di Brigata Pierluigi Genta.

Evidenziati gli aspetti tecnici, sui quali si comincerà a lavorare a breve, il Delegato Regionale Pochintesta auspica la piena collaborazione delle istituzioni cittadine; in attesa di ottenere il patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Brescia, il Raduno ha incassato il sostegno del Comune di Darfo Boario Terme e della Comunità Montana, al quale si auspica si possano aggiungere quello delle associazioni di categoria, per le quali il Raduno degli Artiglieri rappresenta un’occasione importante da un punto di vista economico.

Il Raduno avrà anche carattere internazionale. Oltre all’auspicata presenza della Sezione A.N.Art.I. di Melbourne, sono in corso i contatti per la partecipazione di rappresentanti francesi della Fédération Nationale de l’Artillerie, con la quale è in atto un gemellaggio, anche nel ricordo del supporto reciproco fra truppe italiane e francesi nel corso della Grande Guerra. Oltre a rappresentanti militari francesi, si sta lavorando per far convergere a Darfo Boario anche quelli austriaci, un tempo avversari, ma oggi uniti nel comune ricordo dei Caduti, come già avvenuto il 23 e 24 maggio scorsi, nelle cerimonie di Udine e Redipuglia, e come si ripeterà sul Monte Grappa il prossimo 2 agosto.

IL PROGRAMMA 

Questo, in linea di massima, il programma dei principali appuntamenti che animeranno il Raduno:
- giovedì 5 maggio, in Municipio, avrà luogo la consegna, al sindaco di Darfo Boario, del Medagliere dell’Artiglieria, che simboleggia la storia e il valore dell’Arma Dotta
- venerdì 6 maggio, sarà depositata una Corona presso il Sacrario del Passo del Tonale, seguita dalla cerimonia di deposizione a Ponte di Legno e Temù; qui, avrà luogo anche una visita al Museo della guerra bianca. Alla sera, si terrà una manifestazione musicale presso le terme di Boario.
- sabato 7 maggio si apre ufficialmente il XXIX Raduno A.N.Art.I., con l’alzabandiera solenne e la deposizione di una Corona al Sacrario Militare di Darfo Boario. Nel pomeriggio, si terrà la Messa solenne, mentre alla sera un’esibizione della fanfara degli Alpini allieterà il centro cittadino.
- domenica 8 maggio si terrà, presso lo stadio comunale, la solenne cerimonia militare alla presenza delle Autorità civili e militari; dopo di che, avrà inizio la sfilata militare per le vie cittadine, che si concluderà sul viale delle Terme. A seguire, il tradizionale “Rancio dell’Artigliere”, dopo il quale, nel tardo pomeriggio, l’ammainabandiera chiuderà ufficialmente il Raduno.

Raduno che, oltre a essere una prestigiosa vetrina per la città, è anche un momento di riflessione sui valori portati dall’Associazione, quali l’amor di Patria e lo spirito di corpo. Stringersi attorno alle Forze Armate, conoscerne storia e protagonisti, può essere un modo per sentirsi più italiani e acquisire un maggior senso della cittadinanza, e dell’Italia stessa.

 


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