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Arte contemporanea in Valle Camonica: al via la nuova edizione di aperto_art on the border. Monno e Malonno protagoniste

venerdì, 1 luglio 2016

Monno – aperto_ art on the border, la rassegna di arte contemporanea promossa dal Distretto Culturale di Valle Camonica giunge quest’anno alla sua settima edizione e riparte confermando ancora il suo stretto e unico legame con le piccole comunità della Valle dei Segni, con le tradizioni locali, gli antichi saperi, il fare artigiano oggi minacciato ma anche rilanciato dalla globalizzazione.locandina stramadecc 2016  arte monno

Il progetto artistico aperto_2016 vuole realizzare opere e installazioni capaci di interpretare saperi e luoghi di Valle Camonica in modo poetico, proseguendo e rilanciando progetti artistici iniziati negli scorsi anni che necessitano di una seconda fase per giungere a pieno compimento. Si tratta di Stramadecc di Maria Zanchi, a Monno, e Orto comune di Luigi Coppola, a Malonno.

Un ulteriore progetto artistico dialogherà strettamente con tradizioni artigianali ormai residuali, per rivitalizzarle e rilanciarle attraverso nuove idee artistiche. La rigenerazione dei tradizionali pezzotti e cesti intrecciati di Monno, ridisegnati dall’artista Stefano Boccalini e attualizzati per forma e funzione, avverrà all’interno di workshop formativi e produttivi, auspicando che dall’esperienza possa nascere una linea di prodotti originali commercializzabili.

PROGRAMMA previsto:
Residenza Maria Zanchi a Monno 2/10 luglio
Residenza Stefano Boccalini a Monno luglio/agosto
Residenza Luigi Coppola a Malonno luglio e ottobre
INAUGURAZIONI ottobre 2016

Stramadecc_2 di Maria Zanchi a Monno
Nel corso della residenza artistica aperto_2011 dedicata al legno, Maria Zanchi ha lavorato con la comunità di Monno, producendo un interessante ed apprezzato lavoro di recupero di due profonde tradizioni legate al territorio: gli Stramadécc e le rocche. Gli Stramadécc erano le conversazioni serali nelle stalle, dove gli abitanti si trovavano in gruppi e si scambiavano gioie e delusioni, informazioni e speranze, saperi e idee. Le rocche erano strumenti che servivano per filare la lana, una delle azioni più comuni che si svolgeva mentre si faceva stramadécc.

Maria Zanchi rivive queste tradizioni trasformando la piazza di Monno in un laboratorio a cielo aperto in cui costruire rocche monumentali. La piazza è diventata il luogo dell’incontro tra le rocche, le tradizioni e gli abitanti. Da questo dialogo è nato un prato di rocche, rappresentazione in forma artistica dell’intera comunità.

In continuità con il progetto realizzato nel 2011, dal 2 al 10 di Luglio 2016, Monno ospiterà di nuovo l’artista per dare continuità all’esperienza che tanto ha coinvolto la popolazione ma soprattutto sperimentare nuove direzioni. Costruire nuove rocche sarà il primo atto per immaginare strade, in cerca di nuovi riti, riti moderni ma radicati in un passato denso di significato e tradizione perché le rocche continuino a raccontare nuove storie.

aperto_ art on the border
La rassegna è dedicata al tema fare_arte al confine e sul confine, operando nelle aree intermedie di confronto e sovrapposizione tra ambiti. Filo conduttore del progetto pluriennale è la relazione uomo_natura, entro cui l’arte agisce sia come ricerca espressiva che come ricerca culturale capace di tradurre significati e valori in forme e azioni. La modalità è quella del dialogo aperto con le comunità, con i materiali e la temporalità, entro una prospettiva sostenibile.

Il progetto prevede interventi specifici, in aree localizzate nei singoli comuni, che dialogando con il contesto possano esprimere valori culturali, ambientali e sociali, messi in opera mediante attività di ricerca e sperimentazione artistica.

Aperto vuole così istituire luoghi d’incontro tra le radici profonde del territorio e la cultura contemporanea.

Le opere realizzate avranno una valenza estetica, conoscitiva e interpretativa del tema, delle loro materie costitutive, delle re(l)azioni che determinano nel luogo in cui sono inserite, vivendo il tempo della loro durata. Curatore e direttore di aperto_ art on the border è Giorgio Azzoni.


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