QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Aprica rinnova il gemellaggio con l’Alberghiero di Alassio

giovedì, 30 gennaio 2014

Aprica – Arrivano il 2 febbraio I Comunicativi dell’Istituto Alberghiero di Alassio. Tornano, il rito si rinnova da diversi anni, per invadere un intero albergo e le piste del Palabione di Aprica.  Un centinaio di allievi, guidati da preside e docenti, saranno infatti da domenica prosssima all’Hotel Bozzi per quello che loro chiamano un “Progetto di ambient marketing“: sfruttando l’ambiente naturale delle piste e della neve valtellinese cercheranno di focalizzare l’attenzione degli sciatori sul brand Alassio, realizzando un’istallazione che consentirà di sciare sul Muretto della Città d41360259645uploaduserei baci.

Le piste dell’Aprica trasformate in eleganti luoghi di proménade; i surfer che disegnano serpentine tra i cavalloni dello snowpark; le corse in un mare di scintillanti cristalli di neve invece che sulla sabbia. Passeggiate con i doposci, mano nella mano verso il sole calante, proprio come a piedi nudi sul bagnasciuga. E deliziosi assaggi di specialità targate Riviera Ligure.

Il progetto di comunicazione non convenzionale è abbinato a degustazioni di prodotti enogastronomici della aziende Sartori Pigato e Frantoio Armato e punta a coinvolgere i tanti turisti ceki e polacchi che soggiornano e sciano nel comprensorio aprichese. Ci sarà quindi l’Officina del Gusto, che offrirà le salse al mortaio abbinate al Pigato Blitz, ma anche l’annesso info point per la distribuzione di materiale pubblicitario.

 

L’evento si svolgerà (in data da definire tra il 3 e il 7 febbraio) in collaborazione con i Comuni di Alassio e di Aprica (assessorato al Turismo), oltre che con la società di gestione degli impianti SITA e si prefigge di coinvolgere in modo attivo il target individuato nella promozione dei marchi Alassio-Aprica, anche attraverso le piattaforme Facebook e Badoo, quest’ultimo social network molto utilizzato in Cekia e Polonia.

 

 

 

i sta concludendo la prima giornata dall’esplosione di stamattina ed è il momento di fare alcune precisazioni.
L’attentato è avvenuto alle 5.12, davanti al Tribunale di Sorveglianza e non davanti al Tribunale del Riesame, come era stato scritto in un primo momento.
L’ordigno era costituito da una pentola a pressione contenente una bombola di gas da campeggio e della diavolina. La pentola era unita a una bombola di gas destinata a esplodere per simpatia.
Accendendo la diavolina e chiudendo il coperchio della pentola a pressione si innescava un ordigno che risulta decisamente casalingo: chi l’ha fatto ha le conoscenze di una persona comune.

Ciò che cambia è la determinazione nel compiere un atto del genere.
Se appare abbastanza verosimile la volontà di non uccidere, data l’ora, è altrettanto evidente che l’eventuale vittima era messa nel conto.
Insomma, dei dilettanti, poveri e senza background tecnico di sabotatore. L’ordigno è molto più rudimentale di quello che i militari definiscono «improvvisato»: semplice, efficace ma non particolarmente devastante.
Ma forse il messaggio dell’attentato (peraltro tuttora privo di rivendicazione) è proprio questo: «Possiamo colpire sempre e ovunque. Per ora è un avvertimento, ma si potrebbe andare avanti in crescendo.»

Le indagini sono partite immediatamente e, anche se la Digos afferma di procedere a 360 gradi, sono state avviate immediatamente le perquisizioni dei centri normalmente frequentati da anarchici.
Si parla di spazi denominati «El Tavan» (collina di Trento) e «La nave dei folli» (nelle vicinanze di Rovereto).
E sembra che in alcune abitazioni di anarchici siano state trovate delle bombolette di gas da campeggio.
Il tutto fa dunque pensare a un attacco anarchico, ma di sicuro noi non vogliamo dare colpe a nessuno prima del tempo. Lasciamo che gli inquirenti facciano il loro lavoro.
E soprattutto vediamo di rimuovere le cause che hanno portato chicchessia a compiere atti di questa natura, che riportano indietro nel tempo rievocando inutili tristezze che non hanno portato da nessuna parte.

Cliccando l’immagine che segue si avvia il video dell’intervista a Rossi.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136