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Aprica piange Attilio Bozzi. Figura storica: pioniere dello sci, albergatore e sindaco

domenica, 15 novembre 2015

Aprica – Ultimo saluto al padre dell’industria sciistica aprichese: Attilio Bozzi, pioniere dell’impiantistica ed ex amministratore, si è spento a 94 anni. Il cavaliere del lavoro Attilio Bozzi, 94 anni, è stato pioniere dell’industria turistica aprichese legata allo sci, atleta, albergatore ed amministratore pubblico, è mancato nella sua casa di Aprica.

LO SVILUPPO DEGLI IMPIANTIAttilio Bozzi taglio nastro 1
Figura storica, ammirata e citata ad esempio di attivismo lungimirante e attaccamento al lavoro, è stato per più di mezzo secolo il più rappresentativo fautore del progresso dell’impiantistica locale, in particolare della zona del Palabione, quella centrale e trainante dello sviluppo aprichese.

Con lui la SITA (Società Impianti Turistici Aprica, fondata nel 1946 da altri imprenditori) ha visto per almeno tre volte l’adeguamento – per restare solo a quello – del principale impianto di arroccamento Aprica-Malga Palabione: nel 1958 la nuova seggiovia, nel 1963 la prima funivia, nel 1997 la nuova cabinovia. Nell’immediato dopoguerra tentò anche la strada industriale, costituendo ad Aprica con due soci una fabbrica di spazzole, primo e forse unico esempio di industria manifatturiera locale.

SINDACO DI APRICA 
Sindaco per tre amministrazioni consecutive dal 1960 al 1975, il cavaliere era noto anche per aver partecipato ad alcune vicende locali dell’ultima guerra, in particolare per aver accompagnato verso la salvezza oltre il confine svizzero più d’un ebreo dei circa trecento sfollati ad Aprica fino all’8 settembre 1943. Della cosa, però, preferiva non parlare troppo e soprattutto si schermiva dicendo di aver fatto “solo ciò che allora sentì giusto e suo dovere di fare”. In gioventù fu anche forte atleta dello sci di fondo, sport che vide ad Aprica, prima del travolgente sviluppo urbanistico e dello sci alpino, lo svolgimento di importanti competizioni.

Solo da qualche tempo meno attivo del solito nel suo ufficetto di Piazza Palabione attiguo alla biglietteria, al fianco di qualche collaboratore, tutti ricordano il suo carattere schivo quanto determinato, la sua grande dedizione al lavoro e la sua caparbietà nel combattere gli inevitabili acciacchi della vecchiaia. Solo poche settimane fa passeggiava sottobraccio ad un accompagnatore per le vie del paese e fino a 91-92 anni ha guidato la sua utilitaria.

IL CORDOGLIO
Diversi sono i messaggi cordoglio e affettuoso ricordo, scritti e apprezzati anche sui social; ne basti uno: “Ci uniamo fraternamente al dolore di tutta l’Aprica per la scomparsa del Cavaliere Bozzi. Con lui scompare un pezzo di storia, un personaggio che ha lasciato un esempio e un’eredità di rettitudine e onestà a questa nuova generazione. Lo ricordiamo con la preghiera”.

La veglia funebre è prevista oggi (domenica 15 novembre) alle 18.45 e i funerali si terranno nella chiesa di San Pietro domani alle 14.30.

 


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