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Prospettive e dubbi sulla nuova Sanità della Montagna: confronto ad Aprica. Photogallery

sabato, 9 gennaio 2016

Aprica – Una sanità della Montagna tutta da costruire, con qualche dubbio sull’assistenza ospedaliera e sanitaria. E’ questo il messaggio emerso oggi dal convegno organizzato dalla Cisl di Sondrio e Brescia ad Aprica (Sondrio) sul tema “Verso la sanità di montagna. I bisogni, le risposte” e che ha visto la presenza di politici, amministratori locali, direttori generali ed esperti della sanità e sindacalisti.

Presenti tra gli altri il presidente della commissione regionale sanità, Fabio Rizzi, i consiglieri regionali camuni Donatella Martinazzoli e Fabio Angelo Fanetti, i presidente delle Province di Sondrio (Luca Della Bitta) e Brescia (Pierluigi Mottinelli), quindi Giambettino Polonioli, presidente della conferenza dei sindaci della Valle Camonica, Luigi Grassi, presidente della conferenza dei sindaci di Valtellina, e Carla Cioccarelli, sindaco di Aprica.

Il presidente della commissione sanità del Pirellone, Fabio Rizzi, ha sottolineato le novità della riforma sanitaria appena entrata in vigore. “La sanità di montagna – hanno detto Rizzi – è uno dei punti più innovativi dell’evoluzione del Sistema Socio Sanitario Lombardo e l’obiettivo è raggiungere buoni standard qualitativi nei servizi erogati”.

In apertura del convegno – che si è svolto al centro congressuale di via Roma – sono intervenuti, oltre al sindaco Carla Cioccarelli,  Mirko Dolzadelli, segretario generale della Cisl di Sondrio, Franco Berardi, segretario della Cisl Funzione pubblica di Brescia e Francesco Diomaiuta, segretario della Cisl di Brescia. Quindi gli interventi dei direttori generali dell’Ats della Montagna, Maria Beatrice Stasi, dell’Asst Vallecamonica, Raffaello Stradoni, e di Areu, Alberto Zoli.

E’ stato un focus sulla legge regionale 23/2015 che ridisegna la sanità in Lombardia. I dubbi sono stati espressi soprattutto sulle aree montane, che vengono ridisegnate, e sui servizi che verranno erogati in Valtellina e Valle Camonica.

” La riforma – ha  sottolineato Francesco Diomaiuta, segretario della Cisl di Brescia – ha alcuni aspetti che non ci soddisfano e attendiamo di capire come sarà messo in pratica quello che ha stabilito la nuova legge affinché a farne le spese non siano i cittadini”.  Sono anche emersi aspetti positivi – come evidenziati da direttori ed esperti – che l’integrazione “non penalizzerà alcun territorio”.  I prossimi mesi saranno decisivi sia per la Valtellina sia per la Valle Camonica.


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