QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Aprica: riscoperto l’itinerario con le ciaspole tra Trivigno e Guspessa

mercoledì, 26 febbraio 2014

Aprica – Ieri il sole, oggi la neve e le nubi basse, ma le montagna tra Valtellina e Valle Camonica vengono riscoperte. Infatti in una giornata di sole, come quella di ieri, ha richiamato centinaia di persone sulle montagne. Una delle attività più conosciute e praticabili da tutti è la caspolata, su un sentiero ricavato nella neve tra Trivigno e Guspessa, seguendo la strada asfaltata, coperta adesso da un metro – un metro e mezzo di neve. Siamo al confine, che si varca alla Valle del Santo, tra Tirano e Corteno Golgi, tra Valtellina e Valle Camonica, punto dal quale si ammira anche l’anello a grandi volute della pista da fondo di Trivigno.Ciaspolando1

Un’escursione, quindi, facile e poco impegnativa da ogni punto di vista. Anche perché si è obbligati a fermarsi spesso per ammirare il panorama, anzi i panorami, regalati da quei balconi naturali che sono le pendici a gradoni del Monte Padrio.

Gruppo dell’Adamello, Orobie camune e valtellinesi, Rosa in lontananza (e se la giornata è limpida Cervino e Alpi del Vallese), Retiche, Bernina. Per chi si accontenta. Unica avvertenza: fare attenzione ai pendii soprastanti, che se ripidi e senza alberi, specie in giornate calde, possono scaricare. Lo spessore del manto nevoso è infatti tale che tende a rompersi e a sfuggire, precipitando pericolosamente a valle. Nessun rischio, se non quello della maggior fatica, seguendo il percorso segnato, che dalla chiesetta di Trivigno sale verso il bosco e fa ampi giri, scendendo un bel po’ sul versante di Tirano e poi risalendo, con possibili varianti come quella che a est dell’anello si stacca e sale da dietro alla cima del Padrio.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136