QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Aprica, le piramidi tra Valle Camonica e Valtellina. Sul Sebino le meraviglie naturali

giovedì, 5 maggio 2016

Aprica - Le piramidi sono in Lombardia, sul Sebino un viaggio tra meraviglie naturali, arte antica e moderna e arcosauri. Tra Valcamonica e Valtellina, a distanza di meno di due ore una dall’altra, si trovano ben due riserve regionali dove poter ammirare delle costruzioni straordinarie. Della natura, in questo caso.

Sono le piramidi di Zone sul Lago d’Iseo e quelle di Postalesio alle porte di Sondrio. Riservandoci di documentare meglio quelle valtellinesi, abbiamo fatto un giro a Zone. Salendo dalle rive del Sebino tra gli ondulati pendii verdi, disseminati di ulivi, della sponda bresciana sopra Marone, non s’impiegano dieci minuti d’auto per giungere a Cislano. Già prima, lungo i tornanti, si vede bene la profonda depressione dalla quale sorgono le eleganti stalagmiti di terra sormontate da massi, ma bisogna arrivare a Cislano e parcheggiare nel bello spazio poco oltre la chiesa di San Giorgio per iniziare la scoperta. Da qui la suspense dura almeno un altro quarto d’ora, quanto basta per inoltrarsi lungo l’ottimo sentiero che porta alle balconate naturali protette dalle quali ammirare le piramidi.

aprica - priamidi1

Le strutture geologiche sono impressionanti, ma almeno altrettanto lo sono i dirupi di terra cementata quasi verticali che si aprono sotto i piedi dei visitatori, solo a pochi centimetri dai loro piedi. Magnifica anche la vista sul Sebino centro-meridionale, con Montisola a sinistra, l’isoletta di Loreto e la sponda bergamasca. Oltre alle eccezionali piramidi, anche la natura d’inizio maggio offre begli spettacoli: glicini e maggiociondoli fioriti, orchidee spontanee, cefalantera, lupinella, orniello fiorito. Per non parlare degli orticelli e dei fiori che ornano le modeste case del poggio.

Merita assolutamente una visita la già nominata chiesetta quattrocentesca di San Giorgio, con all’esterno l’affresco del santo che uccide il drago e all’interno molti altri notevoli e begli altari. Per quanto riguarda l’arte moderna o land art, ovviamente non si può non parlare del mega-progetto di Christo, la cui straordinaria passerella sul Lago d’Iseo è in fase di realizzazione.

Ma le sorprese non sono finite: a Zone, poco oltre l’abitato sede municipale, c’è anche qualcos’altro di eccezionale. Ci sono infatti, su una roccia, le impronte dell’arcosauro, un fantastico animale preistorico.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136