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Aprica, il sindaco Cioccarelli lancia una proposta: “La Valle Camonica si unisca alla Valtellina”

domenica, 10 gennaio 2016

Aprica – Fa discutere la proposta lanciata dal sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli (nella foto): “La Valle Camonica si unisca a Sondrio”. L’idea è stata lanciata dal primo cittadino nel corso del saluto al convegno CISL sul nuovo assetto sanitario lombardo.

CarlaCioccarelliAprica, che per essere territorio di confine sconta da sempre non pochi problemi, ne ha anche qualche piccolo vantaggio. Per esempio quello di essere luogo d’incontro principe tra le due grandi valli alpine che collega, la Tellina e la Camonica. Lo dimostra il convegno “Verso la sanità di montagna. I bisogni e le risposte”, tenutosi presso la sala congressi del Centro Direzionale della località turistica.

Valtellina e Valle Camonica sono due realtà che, nonostante scambi economici e sociali secolari, si sono in passato spesso amministrativamente ignorate o al più parlate con incomprensioni.

Le cose stanno cambiando e sono destinate a cambiare sempre più, non solo per il nuovo assetto sanitario lombardo – definito nel convegno da alcuni amministratori “preveggente” – che ha disegnato l’AST della Montagna dal Lario al Sebino, ma soprattutto per la riforma costituzionale, che prevede anche l’istituzione delle nuove Aree Vaste, oggetto del referendum popolare del prossimo autunno.

Nel saluto ai partecipanti al convegno sul nuovo assetto sanitario lombardo (LR 23/2015), il sindaco di Aprica Carla Cioccarelli ha opportunamente approfittato dell’occasione per lanciare nel dibattito politico locale un bel sasso: «Perché la Valcamonica non si stacca da Brescia e non si unisce a Sondrio, con cui ha molto più in comune?». Presenti al convegno i presidenti (nella foto sotto) delle Province di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, e di Sondrio, Luca Della Bitta, nonché il consigliere regionale Fabio Fanetti, membro del Comitato per la montagna. e la consigliera regionale Donatella Martinazzoli.

Il presidente della Provincia Sondrio, Della Bitta, però è parso un po’ spiazzato dalla proposta e preferisce ragionare al momento sull’operatività concreta, anche in virtù degli ottimi rapporti di collaborazione con il collega di Brescia. Secondo Mottinelli, a parte il fatto che l’eventuale percorso istituzionale deve seguire passi ben precisi, in concreto c’è almeno un ostacolo: i problemi viabilistici intervallivi.Mottinelli Della Bitta 1

L’idea del sindaco Cioccarelli potrebbe essere un momento di riflessione – e anche di un convegno – nei prossimi mesi.


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