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Aprica, una speciale lezione per 600 studenti con l’evento “Il passo che unisce”. Photogallery

martedì, 11 aprile 2017

Aprica – Oltre seicento studenti di terza media hanno partecipato all’evento “Il Passo che unisce”. Aprica ha ospitato l’incontro tra scuole della Media Valtellina e Valle Camonica sul tema della “Memoria”. Promosso dall’Amministrazione aprichese, guidata dal sindaco Carla Cioccarelli, dall’assessorato alla Cultura e dalle Fiamme Verdi l’evento è stato coinvolgente per studenti e insegnanti (Nelle foto, alcuni momenti dell’evento).

In vista del 25 aprile, Festa della Liberazione, ben seicentodieci studenti di terza media delle scuole dell’alta Valle Camonica e della Media Valtellina si sono incontrati all’interno del Palazzetto dello sport per svolgere da protagonisti e seguire alcune performance recitate e in parte opportunamente spettacolarizzate sul tema della Memoria, oltre a un paio di filmati d’altra origine. Un’iniziativa di grande spessore civico e didattico, unica dalle nostre parti fino a oggi.

Pensato da Ezio Gulberti delle Fiamme Verdi e adottato da tanti enti e istituzioni scolastiche (presenti numerosi sindaci con tanti di fasce tricolori e autorità pubbliche), l’evento “Il passo che unisce” ha dimostrato il grande spessore culturale e civile dato in questi ultimi anni dalla gestione della cosa turistica dall’assessore aprichese Bruno Corvi.

L’incontro didattico, con la la musica del gruppo Artyciòk e definito dall’assessore alla Cultura della Comunità Montana Valle Camonica, Simona Ferrarini, “un vero giorno di lezione”.

La mattinata è iniziata con i saluti delle autorità: il prefetto di Sondrio, Giuseppe Mario Scalia, ha portato un messaggio di apprezzamento per l’iniziativa, rimarcato i valori fondanti della Costituzione patria e ricordato l’apporto fornito da molti comandanti delle forze dell’ordine all’epoca dei fatti successivi all’8 settembre, mentre il prefetto di Brescia, Valerio Valenti, impegnato in città per la visita di un ministro, ha inviato lettera nella quale tratta essenzialmente il problema odierno dei migranti, parlando sostanzialmente dell’obbligo di gettare ponti verso tale fenomeno epocale.

Caloroso il messaggio del sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, che ha parlato dell’assoluta novità di un incontro intervallivo e interprovinciale e ha ringraziato i tanti colleghi sindaco presenti, le autorità e le centinaia di studenti, non solo per la loro presenza, ma per l’impegno profuso nell’approccio ai temi che l’evento richiama. Il sindaco Cioccarelli ha anche rivolto un affettuoso saluto ai pochi testimoni dei tragici fatti intorno alla Seconda Guerra presenti in prima fila, tra i quali Domenico Negri e la 94enne Rachele Brenna, la staffetta partigiana Itala. Presente in prima fila anche Paolo Franco Comensoli, autore de “La Resistenza in Valle Camonica”, nipote di don Carlo Comensoli che ebbe un ruolo di primissimo piano nella vicenda resistenziale camuna.

L’evento si è svolto con la proiezione di una versione ridotta del filmato “Gli Zagàbri” di Chiara Francesca Longo a cura di Giovanni Porta, quindi la presentazione dell’esperienza didattica sul libro “Una seconda vita di Alan Poletti”, a cura della Scuola secondaria di primo grado di Aprica, la proiezione del filmato “Sono razzista, ma sto cercando di smettere” di Giovanni Porta, la presentazione di “Diversi ma uguali”, esperienza didattica sull’esodo contemporaneo dei profughi e dei migranti, a cura della Scuola secondaria di primo grado di Paspardo, un momento musicale, a cura di Dario Canossi (leader del gruppo I Luf) e gli Artyciòk, il saluto di Simona Ferrarini, che ha rivendicato l’ospitalità a esodati ebrei non solo all’Aprica, ma anche in diversi paesi della Valle Camonica.

Le conclusioni sono state affidate ai dirigenti scolastici Maurizio Gianola e Giacomino Ricci. Gli studenti sono stati attenti e – visti gli applausi – soddisfatti della lezione sui complessi temi della Resistenza e la mattianta si è svolta nel generale clima di amicizia  tra camuni e valtellinesi


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