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Aprica, Gallera incontra personale ATS della Montagna: “Ruolo importante per i bisogni del territorio, prossimi mesi cruciali”

giovedì, 10 novembre 2016

Aprica – “Voi siete la punta di diamante della grande rivoluzione messa in moto dalla legge regionale di evoluzione del sistema socio sanitario. Rappresentate la sfida nella sfida perche’ all’interno dell’Ats della Montagna sono state riunite diverse strutture, presenti in territori differenti, che pero’ condividevano le stesse esigenze. assessore-galleraVoglio ringraziarvi per questo e per l’impegno e la passione che avete messo in questo percorso, non semplice, ma necessario percorso di trasformazione”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nel corso dell’incontro con i dipendenti dell’Ats della Montagna, riuniti questa mattina ad Aprica.

RUOLO ATS
“Il ruolo delle ATS – ha concluso Gallera – ha un ruolo importantissimo perche’ e’ la realta’ che dialoga con i Comuni, che definisce quali sono i bisogni del territorio e che programma le attivita’ coinvolgendo gli erogatori pubblici e privati”.

PROSSIMI MESI CRUCIALI
“Dopo lo splendido lavoro di costruzione della nuova ATS – ha concluso Gallera – oggi la sfida entra nel vivo. I prossimi mesi saranno cruciali per realizzare i percorsi di presa in carico che vedranno impegnati i vari attori della sanita’ (ospedali, medici di medicina generale e specialisti) per migliorare la qualita’ della vita dei pazienti cronici. Per questo vi chiedo uno sforzo in piu’: stimolare il territorio affinche’ collabori e metta in campo le risorse migliori. Dovete aiutarci a compiere l’ultimo miglio che a volte e’ il piu’ difficile, ma che sono certo sara’ quello dara’ piu’ soddisfazioni”.

1° MEETING AZIENDALE PER L’ATS DELLA MONTAGNA: IL BILANCIO
Oltre 300 dipendenti dell’ATS della Montagna si sono riuniti oggi presso il Centro Direzionale di Aprica per una giornata di lavoro, di analisi e approfondimento, sullo stato di attuazione della riforma e sulle prospettive future.

stasi-limonta-cioccarelli-galleraA coordinare le attività, dopo il saluto del Sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, la Direzione Strategica al completo: il Direttore, Maria Beatrice Stasi, il Direttore Amministrativo, Monica Fumagalli, il Direttore Sanitario, Lorella Cecconami e il Direttore Socio Sanitario, Fabrizio Limonta.

A raggiungere Aprica per la conclusione di quello che di fatto è il primo incontro aziendale che ha visto la partecipazione dei dipendenti del Distretto di Valtellina Alto Lario e del Distretto della Valle Camonica, l’Assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera.

A 10 mesi dalla riforma del sistema sanitario lombardo, quindi, l’ATS della Montagna, la sola sperimentale che ha saputo unire tre province diverse che contano complessivamente 350.000 abitanti, 167 comuni, due distretti e due ambiti distrettuali, ha voluto fare il punto della situazione partendo dalla testimonianza di numerosi dirigenti dipendenti.

Vi è stato un interessante viaggio attraverso i vissuti di chi la riforma ha dovuto e voluto applicarla contribuendo, in meno di un anno, a raggiungere non solo gli obiettivi posti dalla Regione ma a creare un nuovo modo di pensare, vivere e lavorare dentro la neonata Agenzia per la Salute.

Al Direttore Generale, Maria Beatrice Stasi, il compito di aprire i lavori illustrando la finalità di questo primo focus aziendale. “Abbiamo deciso di trovarci ad Aprica – ha spiegato – perché i nostri passi alpini devono rappresentare delle opportunità di incontro, di condivisione e di contaminazione e non di separazione e ostacolo. Ciò che è stato fatto in questi primi 10 mesi – ha aggiunto – è un lavoro consistente che ha gettato le basi per dare avvio alla fase due di questa riforma. Dalla riorganizzazione delle funzioni all’assegnazione del personale, dalla definizione dei nuovi organismi territoriali al nuovo Piano Organizzativo. L’elenco degli obiettivi raggiunti è lungo e dettagliato e mi rendo conto, a volte, poco comprensibile ai non addetti, ma la mole di lavoro che abbiamo affrontato tutti insieme, ognuno per le proprie competenze è davvero significativa. Abbiamo – ha proseguito – pensato e realizzato di fatto una nuova Agenzia che ha dovuto recepire, analizzare e standardizzare modelli e metodi diversi: da quelli adottati in provincia di Sondrio a quelli del Medio Alto Lario e della Valle Camonica, il tutto senza far mancare alcune prestazione ai cittadini”. Una prima fase, dunque, conclusa con successo che ha contribuito a far nascere anche un costruttivo spirito aziendale rinnovando la responsabilità individuale.

“Le riforme camminano sulle gambe della gente – ha aggiunto il DG, Stasi – e se è vero che esiste una naturale resistenza al cambiamento è altrettanto vero che questa “sperimentazione” sta dando buoni frutti. Il territorio della montagna – ha concluso – richiede e impone una visione ad hoc. I servizi in montagna, lo sappiamo bene, costano di più, e da tempo in Regione godiamo di maggiore visibilità e proprio per capitalizzare questa attenzione dobbiamo presentare progetti validi e mettere a punto buone prassi e metodi che, mi auguro, faranno scuola”.

Gratitudine e incoraggiamento a tutti i dipendenti dell’ATS della Montagna anche dall’assessore Gallera che ha ribadito la centralità e l’importanza del ruolo dell’Agenzia voluta per organizzare e coordinare quelli che saranno – questa la sfida dei prossimi mesi – dei modelli organizzativi per la presa in carico dei malati cronici sviluppando così una vera e propria rete di servizi. Nel ringraziare tutti i dipendenti e la Direzione Strategica, il Direttore Generale, Stasi ha ricordato a tutti i presenti che: “Abbiamo un lavoro di straordinaria bellezza, ci occupiamo di una cosa nobile e preziosa: la salute”.

CORSO INFERMIERI FAEDO, GALLERA: “REGIONE RICONOSCE SUO RUOLO STRATEGICO PER MONTAGNA”

gallera“Per Regione Lombardia la presenza di un corso di laurea in infermieristica e’ assolutamente strategico per una zona difficile come e’ quella di montagna. Per questo motivo l’Asst della Valtellina ha trovato un accordo con il Comune di Faedo per rinnovare per altri sei anni il contratto di locazione dei locali che ospitano la scuola, confermando la permanenza del corso”. Lo ha detto, questa mattina, l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, nel corso dell’incontro con gli studenti del corso di laurea triennale in infermieristica a Faedo Valtellino, in provincia di Sondrio, accompagnato dal direttore generale dell’Asst Valtellina e Alto Lario Giuseppina Panizzoli, del sindaco di Faedo Franco Angelini e del presidente della Provincia di Sondrio Luca della Bitta.

gallera-3ATTENZIONE PER LA MONTAGNA
“Nelle politiche di Regione – ha sottolineato l’assessore – c’e’ sempre stata un’attenzione particolare per le zone piu’ disagiate e lo dimostra il fatto di aver voluto portare in un piccolo paese di 600 abitanti come Faedo un corso di laurea dell’Universita’ degli Studi di Milano- Bicocca. Attenzione che abbiamo amplificato con l’applicazione della nuova legge regionale di evoluzione del sistema socio sanitario, attraverso l’istituzione di una Ats della Montagna”.

OBIETTIVO RIFORMA
“Obiettivo della nostra riforma sanitaria – ha continuato – e’ il passaggio dalla cura al prendersi cura. Prendersi cura del paziente significa occuparsi di tutto il suo percorso di cura e non limitarsi al momento dell’acuzie. E’ ormai chiaro che i bisogni della salute sono profondamente cambiati e che l’attenzione nei confronti della cronicita’ rappresentano il principale obiettivo delle politiche di Regione”.

INFERMIERE DI FAMIGLIA
“La scelta che avete fatto per il vostro futuro – ha rimarcato Gallera ai ragazzi – e’ sicuramente dettata da una sentita vocazione, ma credo anche dalla speranza di ottenere poi un lavoro in qualche modo stabile. Ecco a tal proposito vi dico che siete stati veramente lungimiranti perche’ la figura dell’infermiere e’ fondamentale per la sanita’ lombarda, soprattutto all’interno della nostra nuova legge di riforma dove e’ contemplata proprio la figura dell’infermiere di famiglia. Sara’ proprio lui uno dei protagonisti principali dei Pai (Piani assistenziali individuali) studiati per garantire una migliore presa in carico e qualita’ della vita dei pazienti. Vi auguro di essere presto uno di loro!”.


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