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Degrado della Statale di Aprica: la risposta di un assessore regionale. Ora si attende l’Anas

mercoledì, 28 ottobre 2015

Aprica – Degrado sulle strade di Aprica, qualcosa si muove. Dopo la pubblica denuncia con tanto di foto del degrado della statale 39 di Aprica, sia sul versante camuno sia su quello valtellinese, da parte di un operatore turistico che ha anche avanzato una proposta concreta, arriva una prima risposta da parte di Regione Lombardia. In questo caso dell’assessore regionale Mauro Parolini.

Ecco il testo:statale Aprica - Edolo_mini

“Gentile Signor Stefanini, Ritengo che prendersi cura dell’ambiente e delle bellezze paesaggistiche sia importante per la promozione e la valorizzazione dei territori lombardi.

Nelle politiche di valorizzazione dei territori, che saranno attuate anche mediante i distretti dell’attrattività e del commercio, terremo sicuramente conto dei suggerimenti da Lei forniti per definire criteri e linee di finanziamento.
Concordo inoltre con lei che la cura del verde stradale e dei corsi d’acqua è un elemento necessario per la qualità del paesaggio e, pur comprendendo le difficoltà, non giustifico il livello inadeguato della manutenzione.

Del resto, l’orientamento a preservare la bellezza del paesaggio, valorizzando anche le infrastrutture, è presente nella nuova legge.

In particolare, dato che la Sua osservazione si riferisce alla montagna, segnalo l’art. 36 (Agevolazioni e finanziamenti) al comma 6 che prevede, proprio nell’ottica da Lei sottolineata di una maggiore consapevolezza culturale, che Regione Lombardia possa concedere agevolazioni per la realizzazione di iniziative informative, editoriali e divulgative intese a valorizzare e promuovere il patrimonio alpinistico regionale.

E, sempre all’art. 36, il comma 9 che prevede che il Club alpino italiano Lombardia, l’Associazione nazionale alpini, i gestori dei rifugi alpinistici e le guide alpine singolarmente o associati, possano concorrere per l’assegnazione di opere di carattere ambientale, soprattutto in riferimento alla viabilità alpina, per la manutenzione dei sentieri; il tracciamento di nuovi tratti di sentieri di collegamento tra quelli esistenti; gli interventi sulla segnaletica sentieristica; il tracciamento o attrezzaggio e verifica annuale di agibilità di vie ferrate.

In linea generale, le componenti ambientali e paesaggistici per la promozione, qualificazione e valorizzazione dell’immagine unitaria della Lombardia sono inoltre richiamate all’art. 2 (Finalità) comma 1 lettera c).

Mentre per le politiche in materia di infrastrutture e servizi all’integrazione necessaria vi è richiamo all’art. 2 (Finalità) comma 1 lettera o) al fine di promuovere la realizzazione un turismo sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale.

Tutto questo senza dimenticare che uno dei principi basilari su cui fonda la nuova legge del turismo e dell’attrattività dei territori lombardi è favorire l’aggregazione e il partenariato tra pubblico e privato, tra istituzioni, gruppi di interesse e operatori turistici privati affinché prevalgano sforzi congiunti e idee concrete per il riconoscimento, la promozione e la valorizzazione dei prodotti turistiche in tutte le loro sfaccettature.

E anche perché prendersi cura della bellezza dei nostri paesaggi è il filo conduttore che lega tutti i territori e una delle premesse per il rilancio della Lombardia”.


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