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Aprica, degrado sulla strada statale 39: appello a sindaci e Anas. Le foto dello scempio

domenica, 25 ottobre 2015

Aprica (Al.Pa.)- Una statale 39, sia nel tratto valtellinese che in quello camuno, da sistemare: degrado sui marciapiedi, rovi ed erbacce, con tanto di rifiuti ovunque.

Turisti e residenti hanno già avanzato segnalazioni e reclami ai rispettivi Comuni di Aprica, Corteno Golgi ed Edolo e adesso un operatore turistico di Aprica, Antonio Stefanini, si fa promotore di una clamorosa iniziativa, inviando un dossier con richiesta di intervento ai sindaci di Aprica, Corteno Golgi, Edolo e Villa di Tirano e proponendo la costituzione di un Consorzio per il decoro delle località attraversate dalla statale 39.

“L’appello – racconta l’operatore turistico di Aprica – è stato inviato il 24 settembre e il 13 ottobre scorsi ai sindaci dei Comuni con territori attraversati dalla statale 39 e finora non ha ottenuto alcun tipo di risposta. Il problema dell’assenza di decoro è sotto gli occhi di residenti, turisti e automobilisti di passaggio e le località tra Valtellina e Valle Camonica non fanno una bella figura”.

Ecco l’Appello

Egr Sigg. Sindaci
di Aprica
di Corteno Golgi
di Edolo
di Teglio
di Villa di Tirano,

“Stante la conclamata valenza turistica dei territori da Voi amministrati, che – chi più chi meno – giustamente vantate, al pari della relativa pubblicistica comunale o comprensoriale;

Visto che l’arteria statale 39 (Tresenda-Edolo) è di grande importanza per il nostro traffico turistico e per il transito del traffico turistico Nord Europa – Italia in generale;

Visto perciò che la SS 39 rappresenta un vero e proprio biglietto da visita per tale copioso traffico turistico, composto da target piuttosto qualificati ed esigenti;

Visto l’abbandono quasi totale in cui versano i cigli e le scarpate dell’intera arteria (no sfalcio periodico, no pulizia e manutenzione cunette, no funzionamento tombini, ecc.), così da mostrare scarso o nullo desiderio di decorosa accoglienza;

Vista la mancata cura costante suddetta, da alcuni anni in qua, da parte dell’ANAS;

Visto che lungo le strade secondarie (ad es. Santìcolo-Edolo, Stazzona, Santa Cristina) gli enti o chi per loro trovano il modo di dare una ripulita;

Vista l’incuria e la mancata pulizia dei corsi d’acqua e delle rive, sia laterali che di attraversamento della medesima arteria (fermarsi e guardare sotto i ponti lo schifo che c’è sotto!);

Ritenendo di aver dato personalmente da alcuni anni a questa parte il buon esempio, sfalciando e ripulendo sistematicamente dai rifiuti un tratto della stessa 39 pari a oltre 1 km (dal depuratore di San Pietro al Baradello) e mantenendo da sempre curato un tratto dell’Ogliolo pari ad almeno 300 m.;

PROPONGO

L’istituzione di un consorzio tra gli Enti interessati, allo scopo di porre sistematico rimedio a quanto denunciato, favorendo – così sì concretamente – il nostro Turismo. Il tutto dovrebbe essere fatto, possibilmente, in accordo con ANAS, maturando nei suoi confronti un credito da incassare in termini di miglior manutenzione al manto stradale, di sveltimento di lavori dormienti da anni o altro.

Oggi assistiamo, per assurdo, alla presenza di costosissimi totem pubblicitari o cartelli che magnificano alcune delle nostre risorse, ma che sono attorniati da erbacce, sporcizia o discariche incontrollate. Le nostre valli alpine, come le nostre strade e i nostri corsi d’acqua, dovrebbero distinguersi visibilmente dalle informi e sconce periferie urbane o dalle terre di nessuno: altrimenti che gusto c’è a venirci!?
Basterebbe vedere come fanno in Svizzera e in Austria, guarda caso due Paesi alpini che con l’Italia condividono la maggior parte del meraviglioso arco alpino. Che noi invece trascuriamo, anche quando basterebbe poco per mantenere un po’ di decoro lì dove molta Europa – di quella che magari non ci spieghiamo perché passi e scappi – ci sfila davanti e ci giudica, con poche eccezioni: parte indistinta della sporca e trasandata Italia”.


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