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Aprica, addio ai due pini secolari di San Pietro. Il racconto della famiglia Negri

domenica, 9 ottobre 2016

Aprica - Aprica ha salutato i “due pini”. ultrasecolari di San Pietro. Qualche giorno dopo l’abbattimento, sul ceppo degli storici “due pini” di San Pietro Aprica sono stati posati dei fiorellini. Un pensiero – forse da parte dei discendenti di Domenico e Attilio Negri – che nel 1903, anno in cui furono piantati, erano il primo un giovane padre di famiglia e l’altro un bimbetto di 6 anni. Fatti i conti, i due alberi avevano 113 anni precisi, come ci si può anche sbizzarrire a contarli attraverso i cerchi concentrici dei ceppi.aprica-pini

Lo racconta la figlia quasi novantenne di Attilio, Adele, una delle memorie storiche della località insieme al fratello Domenico, che i “due pini” (in realtà due abeti) li aveva sempre visti davanti a casa, un tempo negozio alimentari e infine bar fino a qualche decennio fa, quando venne ristrutturata e l’esercizio pubblico cessò l’attività. Precisa Adele: “Inizialmente gli alberi piantati dal nonno Domenico erano quattro, ma presto i due più prossimi allo stabile erano stati tagliati, perché troppo invadenti. Ai due rimasti, poi, avevamo già tagliato la cima una volta, accorciandoli; da ciascuno dei monconi erano ripartire a loro volta altre cime”.

Un po’ di rimpianto per il taglio dei due mastodonti traspare dalle parole della donna, che però conclude convinta: “ormai andavano tagliati, perché potevano essere un pericolo e uno era anche cotto” (marcio all’interno). In effetti il meno grosso era sofferente, come ben denotano il centro del tronco e lo stesso ceppo. L’altro, al contrario, era sano e il solo tronco somma qualche metro cubo.
Dal canto suo, la nipote Sara precisa: “Furono piantati da mio bisnonno Domenico e da mio nonno Attilio. Le piante andavano tagliate, perché ormai troppo alte e brutte, una era mezza marcia, sporcavano il piazzale e i balconi, inoltre erano diventate pericolose a ridosso di casa e strada. La casa praticamente non si vedeva, oltre a essere in ombra e umida. Idem per quello in guardino; quando sono troppo alte sono anche pericolose …”.

aprica-pini-2

È stata incaricata dell’eutanasia arborea un’impresa locale di cura del verde e sgombero neve, i cui addetti hanno eseguito la delicata operazione con grande perizia e relativa rapidità. Caduti, uno dopo l’altro precisamente nell’unico stretto specchio disponibile a nord sulla statale, sono stati in pochi minuti segati e spostati dalla sede stradale. Una nutrita folla di persone ha seguito le operazioni e ne ha applaudito il perfetto esito.

 


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