QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad

Anticipazioni confermate: il Giro d’Italia a Montecampione e Ponte di Legno

lunedì, 7 ottobre 2013

Ponte di Legno – Tutto confermato. Le  anticipazioni dei giorni scorsi della Gazzetta delle Valli sono state confermate ieri nella presentazione del Giro d’Italia. Arrivo a Montecampione domenica 25 maggio, riposo a Ponte di Legno il 26 maggio e partenza della Ponte di legno- Val Martello, tappa saltata lo scorso anno causa neve, il giorno successivo. Soddisfatti gli operatori turistici di Ponte di Legno che videro vanificati gli sforzi lo scorso 24 maggio e anche gli amministratori locali. Nelle scuole del paese dell’Alta Valle Camonica sarà riproposto il concorso, al pari della mostra sul ciclismo, allestita sotto l’opera sapiente dell’artista dalignese EdoardDSCN0611o Nonelli.

IL PROGRAMMA 

Domenica 25 maggio 2014  è in calendario la 15^tappa – Valdengo – Montecampione 217 chilometri (ancora Pantani nella memoria per il Giro 1998)
lunedì 26 maggio – riposo
martedì 27 maggio – 16^ tappa – Ponte di Legno – Val Martello km 139 (tappa di montagna, recupero della frazione annullata nel 2013, con Gavia e Stelvio)
mercoledì 28 maggio – 17^ tappa – Sarnonico – Vittorio Veneto km 204 (per velocisti)
giovedì 29 maggio – 18^ tappa – Belluno –  Panarotta km 171 (arrivo in salita dopo San Pellegrino e Redebus).

I COMMENTI

Prime impressioni: meno trasferimenti – se si eccettua quello dall’Irlanda alla Puglia – e un tracciato un po’ più umano: 8 tappe per velocisti, cinque di media montagna e cinque di grande montagna oltre a tre prove a cronometro per un totale di poco meno di 100 chilometri. Andrea Monti, direttore della Gazzetta dello Sport, organizzatrice dell’evento: “Nel decennale della morte di Pantani, l’atleta italiano recente più amato, il Giro arriva a Montecampione, dove nel 1998 Pantani compì una delle sue imprese più belle Pronostici? La butto lì: il Giro potrebbe non essere vinto dallo scalatore più forte, dall’atleta migliore sotto il profilo tattico. Questo è un Giro umano, rimane la corsa dura, ma non chiede troppo, perché è venuto il tempo di ragionare anche gli organizzatori devono fare la loro parte. Non serve un superuomo, ma un uomo campione”.

I CICLISTI

Secondo John Degenkolb: “È un Giro che offre molte possibilità alle ruote veloci e che parte con una tappa affascinante con la cronosquadre. Sarebbe bello indossare la maglia rosa in Irlanda”, mentre Ivan Basso afferma: “Un Giro equilibrato ma l’esperienza mi insegna che anche le prime tappe possono essere pericolose. Non ho mai trovato un Giro d’Italia facile, credo che sarà molto duro, con le salite concentrate nella parte finale. Mi piace molto”.

Invece per Michele Scarponi “Le tappe diventano difficili giorno dopo giorno verso la terza settimana finale che è davvero impegnativa” e secondo Cadel Evans sarà “Un Giro equilibrato, la prima settimana è semplice anche se bisognerà evitare le trappole del vento e delle strade irlandesi. Non ci sono tapponi, ma tante tappe dure”. Il vincitore del Giro 2013 Vincenzo Nibali ritiene “Il percorso molto bello, penso che l’ago della bilancia possa essere la cronometro di Barolo: chi fa la differenza lì, può gestire bene l’ultima settimana. Attenzione: è un Giro più umano ma non più facile. Sulla carta, è un percorso per un corridore completo”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136