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Annunciato il rilancio del Parco dello Stelvio: Trentino Alto Adige e Lombardia uniti, insediato il Comitato e approvati gli investimenti

mercoledì, 29 giugno 2016

Bormio – “Le parole d’ordine sono condivisione e partecipazione ed è molto importante che oggi tutti gli attori abbiano confermato la volontà di improntare ad esse la definizione delle linee guida”. Così l’assessore alle infrastrutture e all’ambiente della Provincia autonoma di Trento, Mauro Gilmozzi ha commentato i lavori di insediamento del Comitato di coordinamento ed indirizzo del Parco dello Stelvio che si sono svolti oggi a Bormio, alla presenza del ministro all’ambiente, Gian Luca Galletti, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni e l’assessore altoatesino Richard Theiner.parco stelvio trentino vertici

Gilmozzi, accompagnato dai dirigenti Masè e Ferrari e dal sindaco di Pejo, Angelo Dalpez, ha definito fondamentale il fatto che “le linee guida vengano definite anche con la partecipazione del territorio. Questo può aiutare a rendere concreto quel disegno di unitarietà che potrà dare la spinta necessaria affinché il parco possa finalmente decollare”.

Concretezza che si traduce anche in una tempistica ben precisa: da un lato definire le linee guida entro settembre, partendo dal piano del parco già depositato, dall’altro l’immediata attivazione del comitato tecnico che ha già come preciso mandato quello di coordinare e promuovere anche le riunioni intermedie per giungere all’obiettivo. Di seguito, in sintesi, alcune informazioni sul Parco e la sua nuova governance.

IL PARCO DELLO STELVIO
Il Parco nazionale dello Stelvio, istituito nel 1935, e’ uno dei piu’ antichi parchi naturali italiani. E’ nato allo scopo di tutelare la flora, la fauna e le bellezze del paesaggio del gruppo montuoso Ortles-Cevedale, e di promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile nelle vallate alpine della Lombardia, del Trentino e dell’Alto Adige. Si estende sul territorio di 24 comuni e di 4 province (Bolzano, Trento, Brescia e Sondrio) ed e’ a diretto contatto a nord con il Parco Nazionale Svizzero, a sud con il Parco naturale provinciale Adamello-Brenta e con il Parco regionale dell’Adamello: tutti questi parchi, insieme, costituiscono una vastissima area protetta nel cuore delle Alpi, per quasi 400.000 ettari.

IL NUOVO ASSETTO DEL PARCO
Lo scorso 11 febbraio 2015, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Regione Lombardia e le Province autonome di Trento e Bolzano, hanno sottoscritto un’intesa per l’attribuzione di funzioni statali e dei relativi oneri finanziari al Parco nazionale dello Stelvio, recepita con Legge regionale n. 39 del 22 dicembre 2015. L’intesa attribuisce le funzioni di tutela e gestione del Parco alle Province autonome di Trento e di Bolzano e alla Regione Lombardia per le parti di rispettiva competenza territoriale, garantendo, in ogni caso, la configurazione unitaria del Parco attraverso il Comitato di coordinamento e di indirizzo. Al fine di garantire l’effettivita’ della configurazione unitaria del Parco e della relativa tutela, le proposte di piano e di regolamento saranno, inoltre, sottoposte al preventivo parere vincolante del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

IL COMITATO DI COORDINAMENTO E DI INDIRIZZO
Il Comitato di coordinamento ha il compito di definire gli indirizzi unitari, affinche’ le tre gestioni del Parco, quella di Regione Lombardia e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, possano procedere all’approvazione del piano del Parco dello Stelvio in completa ottemperanza alla Legge Quadro sulle Aree Protette e con criteri generali comuni a tutto il territorio.

“Noi crediamo davvero fortemente alla nuova modalita’ di gestione del Parco dello Stelvio. E’ una scommessa che abbiamo accettato e che siamo sicuri di vincere. Abbiamo gia’ compiuto degli atti molto importanti e oggi si insedia il Comitato di coordinamento, che garantisce l’unitarieta’ del Parco e che ha come primo compito quello di scrivere le linee guida, che serviranno poi ai tre Enti che gestiscono le rispettive parti del territorio, che sono Regione Lombardia e Province autonome di Trento e di Bolzano, di redigere i Piani e il regolamento del Parco”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Politiche per la Montagna Ugo Parolo, oggi a Bormio (Sondrio), incontrando la stampa in occasione della riunione del Comitato dei Comuni del Parco dello Stelvio e a margine del Comitato di Coordinamento e di Indirizzo del Parco, insediato dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e dal ministro Gian Luca Galletti.

DEFINIRE LINEE GUIDA ENTRO FINE 2016
“L’obiettivo, condiviso con i sindaci, e’ di definire le Linee guida entro la fine del 2016 – ha aggiunto il sottosegretario -, cosi’ da potere dedicare il prossimo anno alla definizione degli atti che il Parco attende dal 1935, il Documento del Piano e il Regolamento del Piano”.

SIA PARCO DEI SI’
“Con i sindaci questa mattina abbiamo anche condiviso le linee di azione del Piano di investimenti del Parco – ha sottolineato -, un Piano straordinario, che si configura in circa 21 milioni di investimenti gia’ garantiti, che permettono di far diventare davvero questo Parco, anche in termini concreti, un’occasione di sviluppo. Mi piacerebbe che diventasse non il Parco ‘dei No’, ma quello ‘dei Si”: si’ allo sviluppo, si’ alla tutela, si’ al coinvolgimento del territorio, si’ a un’azione strategica che lo elevi anche a Parco di strategia europea”.

STANZIATI 5 MILIONI PER PASSO STELVIO E RETE DEI PASSI ALPINI
“Questo Piano di azione – ha concluso Parolo -, che e’ strutturato in alcune linee strategiche, anche di valorizzazione e promozione, intende, anche attraverso una rinnovata collaborazione con le Province di Trento e Bolzano, riuscire finalmente a valorizzare la strada dello Stelvio, che ha la
legittima ambizione di diventare Patrimonio dell’umanita’: se un giorno riuscissimo a togliere il traffico pesante dal Passo dello Stelvio, il Passo stesso e l’intero sistema di reti potrebbero davvero diventare un fiore all’occhiello per l’intera regione. Abbiamo previsto 5 milioni su questa linea d’azione, coinvolgendo anche partner privati e istituzionali”.

GRAZIE A SINDACI E DIRETTORE PARCO
“Un ringraziamento particolare va ai sindaci e al direttore del Parco, Alessandro Meinardi – ha concluso Parolo -, che, nel giro di poco tempo, attraverso un dialogo costruttivo, hanno saputo predisporre il Piano degli investimenti 2016-17, strutturato in azioni di vero rilancio per il Parco e per i territorio”.

“Inizia una fase nuova per il Parco e noi dobbiamo, con la nuova gestione del Comitato di Coordinamento, presieduto dal sottosegretario Ugo Parolo, aprire una fase di valorizzazione del Parco, che non diventa un Parco regionale, ma rimane un Parco nazionale, anzi abbiamo l’ambizione di farlo diventare un punto di riferimento a livello europeo, anche alla luce della comune appartenenza a Eusalp, la Macroregione delle Alpi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, oggi a Bormio (Sondrio), incontrando la stampa, con il ministro dell’Ambiente e della
Tutela del Mare e del Territorio Gian Luca Galletti, in occasione della riunione del Comitato dei Comuni del Parco dello Stelvio e dell’insediamento del Comitato di Coordinamento e di Indirizzo, a cui ha preso parte anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Politiche per la Montagna Ugo Parolo, che del Comitato di Coordinamento e’ il presidente.

GALLETTI: UN NUOVO INIZIO
“L’insediamento del Comitato di coordinamento rappresenta per il Parco dello Stelvio un nuovo inizio – ha affermato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti -. Il Parco, che era e resta un Parco Nazionale, tra i piu’ antichi, prestigiosi e ricchi di biodiversita’ in Italia, con il Comitato si dota di uno strumento operativo in grado di garantire quella unitarieta’ a cui tutti noi teniamo”.

“Oggi sappiamo che i beni ambientali non sono luoghi da cui escludere l’uomo per preservarli – ha spiegato il Ministro – Al contrario una gestione oculata e sostenibile, che liberi e controlli le opportunita’ economiche e occupazionali legate al Parco, e’ la maggiore garanzia di tutela. Sono convinto che la cura della natura debba essere affidata a chi la vive e a chi la abita, a chi ha in interesse diretto e prioritario a tutelate il bene parco”.

GIORNATA STORICA PER LA LOMBARDIA
“Oggi e’ una giornata storica per la Regione Lombardia, che assume la Presidenza del Comitato di Coordinamento per i prossimi cinque anni – ha sottolineato il governatore -. Si apre dunque una fase nuova, siamo determinati a vincere tutte le sfide che arriveranno. Il metodo sara’ quello dell’ascolto del territorio, dei sindaci, degli amministratori, che e’ il metodo che noi usiamo per vincere le sfide, e questa e’ una sfida che vogliamo assolutamente vincere”.

IMPORTANTE LA PRESENZA DEL MINISTRO
“Ringrazio il ministro Galletti – ha concluso Maroni -, con cui abbiamo lavorato intensamente, sempre con una grande e leale collaborazione reciproca. Non capita spesso di vedere un ministro che viene ad ascoltare, che viene sul territorio, anche per questo credo sia una giornata importante oggi, una bella giornata per tutti”.


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